La Maggiorana: pianta aromatica ed officinale





La maggiorana, il cui nome scientifico è Origanum majorana, è una pianta erbacea perenne dellla famiglia delle Lamiaceae originaria dell’Africa settentrionale e dell'Asia centrale, dove cresce prevalentemente nelle zone desertiche e portata in occidente probabilmente dai Crociati.

 

In realtà è perenne solo in queste zone perché la maggiorana in Europa e altrove è considerata una pianta annuale in quanto non resiste alle basse temperature e per crescere bene e sviluppare tutto il suo aroma deve crescere al sole, al caldo e all'aria.

 

E’ una pianta che non cresce spontanea se non casualmente, ma è coltivata; nel nostro paese si è diffusa come pianta aromatica, grazie al suo profumo dolce e odorosa, che somiglia molto a quello del timo e dell’origano.


 

La pianta di maggiorana ha fusti eretti con diverse ramificazioni legnose alla base; può arrivare ad una altezza di 60 cm; le foglie sono piccole e ovali, coperte da una fitta peluria e di colore verde chiaro-biancastre.


 

I suoi fiori, che crescono intorno a un nucleo verde, sono biancastri e tubolari; i frutti invece sono costituiti da quattro capsule ovali e lisce di colore giallo che col tempo tendono a scurire.


 

La radice è costituita da una radice provvista di numerose piccole radicette che non scende eccessivamente in profondità nel terreno.

 

Nella sua coltivazione la maggiorana preferisce terreni asciutti, va annaffiata poco e spesso facendo attenzione a non inzuppare il terreno e non lasciare ristagni d’acqua.

 

maggiorana - Origanum majorana

 

La fioritura della maggiorana avviene da luglio a settembre ed i semi maturano da agosto a settembre, quando la pianta si raccoglie.

 

Le sommità fiorite della pianta e le sue foglie vengono raccolte in agosto, quando la pianta è in fiore, per essere poi essiccate, strette in mazzetti che vengono appesi in un ambiente ventilato in ombra.

 

L’essiccazione intensifica l’aroma delle foglie che, per poter perdurare, devono essere conservate con le infiorescenze in recipienti di vetro o porcellana lontano dalla luce e dall’umidità; le sue proprietà aromatiche sono date dai suoi oli essenziali.

 

Della maggiorana si utilizzano le sommità fiorite e le foglie che si raccolgono all'inizio della fioritura tagliandole con tutti i rami.

 

La maggiorana è molto usata in cucina sia fresca che essiccata; in genere vie usata nella preparazione di pietanze che richiedono un aroma deciso ma allo stesso tempo delicato.

 

Generalmente viene utilizzata per aromatizzare pizze, carni in umido, ripieni, polpette, torte salate, funghi, legumi, salse, insalate miste o di pomodoro, formaggi, crostacei ed anche aceti e oli aromatici; poichè con l'essiccazione perde molto del suo aroma, è bene usarla fresca, aggiungendola a fine cottura.

 

Viene usata anche nella preparazione di molti liquori a base di erbe e vermouth, come nella preparazione industriale di conserve e alimenti.


 

In altre epoche era conosciuta per le sue proprietà terapeutiche, come calmante per gli stati ansiogeni, dolore, insonnia, grazie alle sue qualità sedative, antispasmodiche e tonico-stimolanti.

 

Oggi viene consigliata come calmante per le nevralgie e il mal di testa; una tisana fatta con le sommità fiorite stimolano la secrezione dei succhi gastrici, aiutano la digestione, attenuano le contrazioni intestinali dolorose, bloccano le fermentazioni intestinali ed eliminano i gas; viene inoltre impiegato anche per frizioni antireumatiche.



di Redazione 35