Il Parco Madonie nel cuore della provincia di Palermo: Sapori e profumi della terra


Ente Parco delle Madonie
Corso Paolo Agliata 16, Petralia Sottana - 90027 (Palermo)

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Email: parcodellemadonie@pec.it
Web: http://www.parcodellemadonie.it


 

 

Il paesaggio agrario del Parco delle Madonie si presenta sotto tre diversi aspetti, da quello collinare fra Scillato, Campofelice, Lascari e Cefalù, in cui risaltano i colori degli agrumi; a quello della vite e del frassino (Fraxinus oxycarpa) compreso fra Pollina e Castelbuono; ed infine quello montano, in cui è diffusa la coltura dell'olivo e dove troviamo allevamenti di bestiame, discrete estensioni di prati a foraggio eai limiti dei boschi di castagno (Castanea sativa), querce e faggio.

 

I frutti preziosi che questa terra offre hanno a che fare non solo con l'olivo e la vite, ma anche con il mandorlo (Prunus dulcis) e il nocciolo (Coryllus avellana), quest'ultimo sviluppatosi maggiormente nel territorio di Polizzi Generosa; e in esclusiva, tra le campagne di Pollina e Castelbuono, troviamo la manna da frassino, da qualche anno divenuta Presidio Slow Food, con la quale si producono farmaci, alimenti e cosmetici.


 

 

Da non sottovalutare l'ambitissimo Fungo basilisco (Pleurotus nebrodensis), tipico fungo primaverile delle zone attorno al Monte San Salvatore, Monte dei Cervi e Pizzo Carbonara, di cui la raccolta è regolamentata per inpedirne l'estinzione, data la sua rarità; il fagiolo badda bianco o nero di Polizzi, che nasce nel cuore del Parco delle Madonie, con i suoi colori avorio con macchie rosate-aranciate o avorio con macchie viola scuro; e l'arancia bionda di Scillato, che matura nel versante sud-occidentale del parco sino al mese di aprile.

 

Notevole anche il giacimento più ricco di sale d'Europa, nella miniera di Frazione Raffo, a Petralia Soprana, nel cuore della montagna a 1.100 metri sul livello del mare; ma anche la tradizione casearia madonita offre un prodotto d'eccellenza e Presidio Slow Food, ovvero la provola delle Madonie o altrimenti detta "Caciocavallo", tipico formaggio vaccino a pasta filata, a forma di fiasco panciuto con la crosta liscia e sottile di color giallo paglierino; per non parlare del formaggio pecorino fresco, la tuma, con cui si prepara lo sfoglio polizziano, ricetta dolce tipica dei festeggiamenti in onore del Santo Protettore di Polizzi Generosa San Benedetto.

 

 

Che i sapori Madoniti rispecchino in pieno la tradizione contadina e pastorale del territorio lo si evince persino dalla ricetta della "testa di turco", dolce tipico di Castelbuono, fatto alternando strati di sfoglia fritta e crema di latte aromatizzata con le bucce di limone; e i "nucatuli", biscotti tipici di Polizzi Generosa a base di nocciole e mandorle, da gustare inzuppati in un buon bicchiere di vino.

 

A tutela dei sapori e dei profumi di questo territorio così variegato è stato creato Panierenatura, un marchio che ha come principio cardine quello di favorire la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile all'interno del Parco delle Madonie, che racchiude la filiera lattiero-casearia, quella del vino, dell'olio, della manna, della frutta, degli ortaggi, dei cereali, del miele, degli aromi e della carne; tutto questo fatto non solo per preservare i prodotti del territorio e i loro derivati, ma anche per garantire la conservazione di valori inestimabili che riguardano tradizioni, sentimenti e ricordi ad essi legati.

 

Ora tutto ciò che resta da fare è visitare il Parco delle Madonie, per poter toccare con mano tutto quello che sin quì è stato semplicemente raccontato!



di Laura Margheritino