Bagnone (Massa-Carrara): Nella terra di Luna - storia


Comune di Bagnone
Piazza Marconi 7 - 54021 Bagnone (MS)

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Email: urp@comune.bagnone.ms.it
Web: http://www.comune.bagnone.ms.it


 

Il territorio del Comune di Bagnone, soprattutto nelle zone medio collinari, fu abitato sin dalla antica età della pietra. Già nella preistoria, quando l'uomo primitivo e l'orso abitavano le grotte nascoste fra faggi e sorbi, il corridoio naturale servì alle popolazioni nomadi per transitare; poi, dall'età del bronzo o del ferro, il fondovalle divenne il sito stanziale dei Liguri Apuani. Non si sa se fosse questo l'arcano popolo che lasciò impronte eccezionali sul territorio.

 

Datano 3000 anni a.C. i primi menhir, monoliti in pietra arenaria, che, ritrovati inumati nelle selve, sono la testimonianza di una religiosità tribale diffusa in tutta Europa, ma rimasta indenne soltanto qui. Queste strane statue-stele, simbolo di divinità maschili e femminili, diventarono rappresentazione degli eroi armati, in seguito, dopo i contatti con Etruschi e Celti.

 

Bagnone deriva dal latino "balneum", che letteralmente significa "bagno". Dopo la vincita milionaria del 22 agosto 2009, si può tradurre senza indugio un bagno di fortuna!


 

La prima menzione di Bagnone risale al 963, quando l’imperatore di Germania Ottone I rinnovò la protezione ai Vescovi-Conti di Luni, enumerando le corti, le pievi ed i castelli di cui beneficiavano. Alle origini per “Bagnone” si intendevano la roccaforte e l’agglomerato urbano di case sorte attorno al castello, edificato sulla sinistra del torrente Bagnone, dal quale la località prese il nome e la cui torre circolare era in comunicazione visiva con analoghe strutture fortificate (Groppoli, Mulazzo, Malgrate), a controllo della viabilità del fondovalle lungo il fascio viario della via Francigena.

 

La prima notizia documentata di Bagnone, sorto come castello sovrastante l’antico borgo di Gutula (che in seguito inglobò), è contenuta in una bolla papale del 1148. Feudo malaspiniano dello Spino fiorito di Filattiera, Bagnone venne eretto a feudo indipendente nel 1351 e per circa un secolo il territorio rimase sotto il controllo dei marchesi Malaspina.

 

Ma i Malaspina, dopo la vittoria sui Vescovi di Luni, nel 1306, di cui fu partecipe Dante Alighieri, si indebolirono: rimase loro la riva destra del fiume Magra, mentre Pontremoli e i luoghi circostanti furono presi dagli Sforza, visconti di Milano, e il nord est da Firenze.

Per le popolazioni cambiò poco; fra castelli, torri e fortezze, poste a guardia e difesa dei possedimenti, e nelle campagne, la lotta fu sempre la stessa, contro la fame.

 

A partire dalla seconda metà del XV secolo entrò a far parte della Signoria e poi del Granducato di Toscana sino al periodo napoleonico. Dal 1815 rientrò a far parte del Granducato di Toscana e nel 1849 fu annesso al Ducato di Parma, al quale restò sino al 1859.
Dopo l’Unità d’Italia, Bagnone venne compreso nella provincia di Massa-Carrara e raggiunse l’attuale estensione territoriale con l’annessione della frazione di Orturano nel 1894.
 



di Redazione 4