Il Salento, terra a cavallo di due mari: Lecce in generale


Lecce, capoluogo del Salento, è una nobilissima città ricca di tradizioni artistiche e di splendidi monumenti.

 

 
Conta circa 100mila abitanti ed é situata nella parte più pianeggiante del Salento.

 


Maggiore centro culturale della penisola salentina, sede dell'omonima arcidiocesi e di un'università, è posta a cavallo  tra i due mari: 10 Km dalla costa adriatica e a 20 Km da quella ionica.

 


La sua origine si perde nella notte dei tempi: salentina, messapica, romana, greca, normanna ha cambiato il suo nome numerose volte: Litium, Lupiae, Licien, Lezze, Lecce,  tutti nomi che rivivono nello stemma della città: una lupa sotto un albero di leccio per i folti boschi popolati da lupi che circondavano la città.


 


La legenda narra che un eroe della battaglia di Troia, Lizio Idomeneo, dopo la guerra, sospinto sulle coste salentine da una tempesta, invase e conquistò la città, che ingrandì dandole il proprio nome.

 

Le testimonianze successive dimostrano la dominazione romana sia per la presenza di grandiosi resti di opere dell’ epoca imperiale (il maestoso anfiteatro, il teatro dell’ epoca di Adriano…), che per i nomi di alcune eminenti personalità dell’ epoca come Quinto Ennio il “restauratore” della lingua latina e gli imperatori Augusto,Adriano, e Marco Aurelio).

 


Poi contea Normanna seguita da una intensa stagione angioina. Infine la lunga dominazione Spagnola che in epoca rinascimentale, con le mura, il castello e il sistema di fortificazioni volute da Carlo V  “che disponeva di un regno in cui il sole non tramontava mai”, diede a Lecce un pressoché definitivo profilo urbano, che dalla metà del Cinquecento alla fine del Seicento, prenderà forma la città barocca.

 
Attiva nei settori dell'industria agricola (olio, vino, formaggi) e della ceramica, è la città dove più elaborato è stato lo sviluppo dell'arte barocca, grazie all’ utilizzo della “pietra leccese”, un calcare malleabile e molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. Il barocco trova magnifica espressione nelle chiese e, anche se in maniera meno fastosa nei palazzi nobiliari.


La presenza di tanti altri monumenti di particolare interesse rende la visita della città una esperienza di sicura emozione, che si completa nella ricchezza di spunti gastronomici che rappresentano un chiaro esempio di cucina mediterranea.



di Redazione 4