Il Salento, terra a cavallo di due mari: La Grecìa Salentina


La Grecìa Salentina è una regione situata nel Salento centrale ed è un’isola linguistica dove si parla un dialetto neo-greco noto come grecanico o griko, che trae origine da tempi lontani.

La penetrazione greca nella penisola salentina si ebbe sia in epoca antica sia ai tempi della Magna Grecia. Con la successiva dominazione bizantina, e a seguito di frequenti fenomeni di immigrazione massiccia a causa delle campagne militari, numerosi villaggi avevano di fatto assunto cultura e lingua greca, praticando anche la religione greco-ortodossa.

 


Dalla conquista normanna e poi con le successive dominazioni sveva, angioina, aragonese e spagnola, il clero e i monaci cattolici soppiantarono gli ortodossi, e così anche la lingua greca fu progressivamente abbandonata.


Negli anni novanta, a seguito di un forte processo di cooperazione tra alcuni comuni si è provveduto a rivalorizzare e promuovere la cultura e le tradizioni grike.
 
Tale comunità è stata riconosciuta come minoranza linguistica col nome di "Minoranza linguistica grica dell'Etnia Grico-salentina".
 


Il territorio della Grecìa salentina, caratterizzato da un'identità culturale a sé stante, comprende attualmente un'area un po' più vasta della sola isola linguistica e racchiude undici comuni: Calimera, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino, Carpignano Salentino e Cutrofiano tutti della provincia di Lecce .

E’ un itinerario di sicuro interesse alla scoperta di questo territorio che consentirà al visitatore di apprezzare e godere appieno di tutte le bellezze artistiche e delle peculiarità storico culturali di questi posti: i centri storici, le piazze, le chiese, i castelli e i palazzi nobiliari, le sagre, oltre che gustare i sapori antichi rappresentati dai piatti tipici della gastronomia grika.

Nel mese di agosto la Grecìa salentina si trasforma nella culla del festival di musica popolare: La Notte della Taranta.

Interessantissima l‘iniziativa presentata gli ultimi giorni del 2008 che è il Calendario 2009 che ha per titolo “al Focolare” (in Grico: Sto Tzàkì). Un calendario degli antichi sapori, una vera e propria raccolta di ricette culinarie greco-salentine, le cui pietanze e gli ingredienti vengono collocati con il volgere delle stagioni. Per fare alcuni esempi: Sitàri stompao (il grano pestato) a gennaio; la Cialatèddha (zuppa di pane con pane raffermo, pomodori d’inverno, peperoncino, Cipolla, olio) in febbraio; la Cuddhura (pane pasquale cotto insieme alle uova) in aprile, ecc..
Oggi molti ristoratori stanno riscoprendo e riproponendo tanti di questi piatti tipici.



di Redazione 4