La mela Puma Cola: regina dell’Etna


Le pendici dell’Etna sono sempre state caratterizzate dalla presenza di meleti, fin da tempi antichi; una quindicina le varietà autoctone che si coltivavano lungo i suoi fianchi, tra i 700 ed i 1500 metri slm, la maggior parte delle quali sono ormai scomparse.

 

La più coltivata, considerata una vera e propria “regina dell’Etna”, era la mela Cola, chiamata anche “Puma Cola”, un nome che è derivato dal fatto che questa particolare varietà si diffuse in principio a Nicolosi, in una zona limitrofa al convento di San Nicola.

 

Questo tipo di mela è ancora presente su diversi versanti della montagna; ha una forma cilindrica arrotondata, la buccia gialla con piccole lentiggini color ruggine, una polpa croccante e leggermente acidula.


 

In questo territorio dai terreni impervi e difficili il melo ha trovato condizioni pedoclimatiche particolari, capaci di conferire ai frutti proprietà organolettiche uniche.

 

La Puma Cola viene raccolta, come anche le altre varietà, ad ottobre, ma il periodo della raccolta si protrae, man mano che si sale di altitudine, fino a fine mese.


 

In questo periodo i centri abitati dell’Etna accolgono i numerosi visitatori che salgono in montagna alla ricerca di aria buona, prodotti tipici e mele, che possono essere acquistate anche sui numerosi banchetti lungo le stradine e le mulattiere che conducono ai meleti, alcuni dei quali sono anche visitabili.



di Redazione 35