La Tiella di Gaeta (Latina): specialità tipica del litorale laziale


 


La Tiella è una focaccia composta di due sottili strati circolari di pasta, sovrapposti e chiusi lungo i bordi, ripiena di prodotti diversi, che possono essere ricavati dalla terra oppure dal mare azzurro che fronteggia la cittadina laziale.


Esiste infatti la Tiella di mare, che contiene alici, sarde, polpi, calamari, e verdure; la Tiella con la ricotta o i formaggi marzolini assieme alle verdure; quella con pomodoro e Cipolla oppure quella con scarola e baccalà e tante altre tipologie, più o meno come per la pizza.


In tutte o quasi le varietà di Tiella, non manca mai uno dei prodotti tradizionali del posto, l’olio d’oliva di Gaeta.


Il ripieno della Tiella è generalmente umido che comunque non va ad inzuppare la pasta esterna che per quanto sottile, deve rimanere sciutta e ben cotta.


La forma della Tiella, secondo una tradizione consolidata nel tempo, è ad una torta circolare con i bordi lavorati.


La storia di questo prodotto è legato ad una leggenda, che racconta di una massaia che la preparò utilizzando i pochi ingredienti rimasti nel corso di una carestia, avvolti alla rinfusa in una sfoglia di pasta cotta sulla brace.


Lo strano piatto piacque che poi l'aristocrazia la volle con i calamaretti, mentre sarde, alici, scarola e baccalà erano le più diffuse tra marinai e contadini; essendo praticamente un pasto completo, fu molto usata anche dagli emigranti che espatriavano in cerca di lavoro.


Il suo consumo calò drasticamente durante il boom economico degli anni '60, in quanto associata al ricordo della miseria e dell'arretratezza, ma negli ultimi anni è ritornata alla ribalta per la sua innegabile bontà, molto apprezzata dalle migliaia di turisti del litorale laziale.



di Redazione 35