Il Ronchi varesini di Angera (Varese): un vitigno ritrovato


Ad Angera, sulla sponda orientale del lago Maggiore, la coltivazione della vite è di antica data; i vini angeresi finivano sulle tavole della nobiltà lombarda e piemontese già nel 1500.

 

Una tradizione vitivinicola che, dopo un periodo di appannamento all’inizio del secolo scorso, ha ripreso appieno, con la produzione di un vino, il Ronchi Varesini Igp, bianco, rosso e rosato, che ha rapidamente conquistato il mercato del territori circostanti.

 

Il nome di questo vino deriva dal termine “ronchi”, la caratteristica coltivazione a terrazzamenti molto diffusa nella provincia di Varese sin dai tempi di Carlo Borromeo.

 

La produzione di questo vino è limitata e viene assorbita principalmente dai ristoratori locali, che stanno cercando, con una particolare intuizione e sensibilità l’importanza della valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio, uno dei quali è appunto rappresentato dai vini Ronchi Varesini.


 

A formare il vino Ronchi Varesini che hanno tutti una gradazione alcolica di 11°, concorrono, da soli o congiuntamente secondo percentuali dettate dal disciplinare, per quelli bianchi i vitigni a bacca bianca non aromatici come Riesling italico, Friulano, Trebbiano, Chardonnay, Pinot Grigio e altre tipologie presenti sul territorio regionale.

 

Per il rosso ed il rosato si usano invece quelli a bacca nera Nebbiolo, Barbera, Merlot e Croatina aggiunti ad una percentuale minore di uve scelte tra Pinot Nero, Bonarda, Vespolina, uva Rara e Freisa.

 


Il Ronchi Varesini bianco e bianco frizzante ha un colore giallo paglierino, odore intenso e fruttato, sapore secco e sapido; quello rosso è di colore rosso rubino, un odore complesso, fruttato, un sapore armonico; il rosato, ha invece un odore intenso, ampio, persistente ed un sapore caratteristico e secco.

 

Mentre i bianchi si adattano perfettamente ai piatti a base di pesce del lago esaltando il luccio, la tinca e l’anguilla in umido, i rossi si esaltano con la carne ed i primi più elaborati; i rosati sono adatti ai dessert ed a deliziosi e profumati aperitivi.



di Redazione 35