Riso Vialone Nano: alimento principe della cucina Mantovana


Pro Loco di Castel D'Ario


Originario dell'Asia, il riso trova felice dimora tra le campagne mantovane già nel 1500 grazie alle imponenti opere di bonifica, che consentivano di disporre degli ingenti quantitativi d'acqua che la particolare cultura richiede.

 

I chicchi venivano poi portati in grandi mortai, dove il riso veniva separato dal glume per mezzo di un  pestello meccanico, definito "Pila".

 

Gli operai addetti alla pilatura del riso, erano chiamati appunto “piloti” proprio a causa delle "Pile". Le prime compaiono nel mantovano agli inizi del seicento, segnalate quella di Villagrossa e di Corte Carpaneta a Bigarello.

 

Con la tipologia “Vialone Nano” nasce il riso “alla pilota”, uno dei capisaldi delle cucina mantovana, condito con salamelle o pesce d'acqua dolce. Si tratta di una varietà di riso semifino, con chicco tondo a media lunghezza, adatto per risotto che cuoce in circa 14/15 minuti.


 

Il riso è un alimento prezioso per i soggetti celiaci ed è  facilmente digeribile. Un'importante fonte di vitamine del gruppo B quali fosforo, potassio, magnesio, sodio e calcio e, per quanto riguarda gli oligoelementi, riscontriamo rame, selenio, zinco e ferro.

 

Per diffondere la conoscenza del riso e delle sue preparazioni, ogni anno si istituiscono festival del riso, che si svolgono in maggio e agosto a Castel D'Ario (Mantova) o in settembre a Mantova.

 

Le preparazioni sono innumerevoli, non resta che venire ad assaggiarle!



di Chiara De Gasperi