La “malbumfànnu” di Rimella (Vercelli): antico piatto della comunità walser


La “Malbumfànnu” di Rimella è una pietanza tipica di molte località alpine che, come sempre assume nomi diversi a seconda del luogo.

 

Non è una frittata né una crepe; si potrebbe dire che assomigli alle “fiadarde” ed ai “chishö” valtellinesi.


Romella è una comunità Walser della val Mastellone, nell’alta Valsesia, in provincia di Vercelli, giunta in zona dal Vallese svizzero novecento anni anni fa e che ha mantenuto nel tempo l’originaria lingua, cultura e tradizioni.

 

La sua preparazione richiede tre cucchiaini di farina di mais tostato nel forno e macinato finemente, un cucchiaino di farina bianca, due uova, due cucchiai di latte, un pizzico di sale ed un pezzetto di burro.

 

Le farine vanno mescolate con le uova, il burro, il latte ed un pizzico di sale fine, per fare un impasto che dev’essere abbastanza liquido.


 

Si deve quindi sciogliere il burro nella padella, nella quale si versa l’impasto, che va cotto da entrambe le parti, finché la “malbumfànnu” è dorata.

 

A volte si aggiunge durante la cottura anche una fettina di toma, il tipico formaggio delle alpi piemontesi per insaporirla oppure, per fare la malbumfànnu dolce, vi si aggiunge un cucchiaio di zucchero o una mela affettata.



di Redazione 35