Acciuleddi e orillettas: i dolci fritti tipici del Carnevale sardo


Regione Sardegna - Cultura


Gennaio e febbraio 2013, Sardegna -

 

Molto diffusi nel periodo del Carnevale in Sardegna sono i dolci fritti e cosparsi di miele.

 

Le varianti sono moltissime, tutte ottime; anche i nomi sono molti e diversi e quasi ogni paese ne rivendica una variante: a Bortigali (Nuoro) sono lorigliettas; a Mamoiada (Nuoro) orullettas; a Oliena (Nuoro) rugliettas; a Nuoro e Posada (Nuoro) orilletas; a Bitti (Nuoro) e Pattada (Sassari) origliettas; a Nule (Sassari) ritzas; infine a Cossoine (Sassari) montogadas e, in molti centri della Gallura (compresi nella provincia di Olbia-Tempio), tricciulini.

 

Ciò che è comune a tutti è la base di "pasta violata", ovvero composta di farina di grano duro, acqua e strutto che viene lavorata fino a diventare liscissima, elastica e quasi bianca e il fatto che vengano fritti e cosparsi quasi sempre di miele.


 

Le varianti prevedono poi due grandi famiglie: la pasta può essere lavorata fino a formare dei cordoncini che vengono poi variamente intrecciati (a treccia stretta, a cerchio, a croce); oppure fino a ottenere dei nastri da ritagliare con l'apposita rotella dentata che vengono poi modellati "a fisarmonica" o "a ruota".

 

A Orune (Nuoro), per esempio, i nastri di pasta formano cinque cerchi (uno centrale e quattro posti a corona); in Gallura la striscia viene invece lasciata distesa. A Oliena (Nuoro) i cordoncini di pasta vengono intrecciati unendo anche fili di scorza d'arancia; a Orgosolo (Nuoro) i cordoncini sono uniti in "mazzetti" e formano coreografiche composizioni.

 

La frittura di questi dolci avveniva tradizionalmente nello strutto, oggi pressoché ovunque sostituito con olio; poi, una volta scolati, ma ancora ben caldi, vengono cosparsi (o immersi) con miele o, in alcuni casi, spolverati con zucchero a velo.

 

Una curiosità: è probabile che il nome orillettas abbia avuto origine durante la dominazione spagnola della Sardegna; infatti in varie località della Spagna si preparano ancor oggi dei dolci del tutto simili a questi.


 



di Cristiana Grassi