Il Pangiallo romano (Roma)


Il pangiallo romano è un dolce tipico del Lazio, che ha la sua origine nell'antica Roma imperiale, quando infatti era usanza distribuire questi dolci dorati, durante la festa del solstizio d’inverno, in modo da favorire il ritorno del sole.

 

Come la maggior parte delle antiche ricette, nel corso dei secoli, anche il Pangiallo romano ha subito numerose trasformazioni sia a causa dell'espansione dei confini territoriali della Roma imperiale, sia delle contaminazioni intervenute con le varie regioni italiane.

 

Tradizionalmente il pangiallo veniva ottenuto tramite un impasto cui veniva aggiunta frutta secca, miele e cedro candito e che, una volta cotto, veniva ricoperto da uno strato di pastella d'uovo.

 

Una recente reinterpretazione del pangiallo romano, prevede l’aggiunta alla ricetta tradizionale anche di mandorle, noci, pinoli, nocciole, uva passa, pistacchi e talvolta anche pezzetti di cioccolata fondente; dopo avere amalgamato il tutto con la farina e spennellato con il rosso d’uovo, lo si mette a cuocere in forno per circa mezz’ora.



E' un dono tipicamente natalizio fin da tempi antichissimi, che in genere le mogli dei contadini regalavano ai notabili del luogo; ancora oggi è un prodotto che viene spesso regalato, e raramente viene fatto in casa, ma lo si trova in tutti i forni della città eterna.
 



di Redazione 35