Silanus (Nuoro): il paese dei centenari


Comune di Silanus


Al colmo di unn colle di circa 500 metri slm della catena del Marghine, nel nuorese, c’è Silanus, paese di poco più di 2200 abitanti che ha una particolare caratteristica: è abitato da diverse persone di entrambi i sessi che hanno superato il secolo di vita.

 

Questa particolare longevità della sua popolazione ha portato molti studiosi di tutto il mondo a studiare il fenomeno ed il paese; a quanto se ne sa, pare che sia la sana alimentazione ed i ritmi di vità più tranquilli a prolungare la vita dei silanusiani.

 

Il territorio di Silanus è stato abitato fin dal periodo prenuragico; attorno al paese vi sono numerosi menhir, domus de janas, nuraghi e tombe dei giganti.

 

In epoca medioevale fu un feudo che passò da un feudatario all’altro, seguendo le sorti del territorio isolano fino alla costituzione della provincia di Nuoro, durante il ventennio, di cui entrò a far parte.


 

Silanus è un paese con una forte identità linguistica, particolarmente evidente nella parlata locale caratterizzata da una singolare intonazione fonetica.

 

 

Attorno al piccolo borgo vi sono alcuni siti storici di grande interesse storico-architettonico, tra cui i nuraghi Madrone e Santa Sabina; diversi villaggi nuragici e domus de janas, cavità naturali che si credevano abitate da streghe.

 

Vi si trovano anche le tombe dei giganti, cioè tombe collettive, ed un pozzo sacro, luogo in cui l’antica popolazione nuragica praticava il culto delle acque, elemento fondamentale della loro religione.

 

Da vedere, alle falde del monte Arbo, anche la chiesa di San Lorenzo, eretta nel XII secolo, circondata da un piccolo cortile, al cui interno conserva interessanti affreschi del 1300; la chiesa dedicata a Santa Sabina, a croce greca, costruita nell'XI secolo in stile romanico, sita in bella posizione panoramica e le chiesette di Santa Rughe, Sa Maddalena e Sa Itria.

 

Silanus è un centro al di fuori dei flussi turistici di massa della costa, anche se la presenza dei siti nuragici sta facendo crescere l’interesse.

 

La sua economia è basata sulle attività agro-pastorali e sull'artigianato tipico con produzione di tappeti, dolci e pane; il territorio, molto fertile, è coltivato a cereali, orzo, fave, olivi, viti e alberi da frutta.



di Redazione 35




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