Il Sangue Morlacco di Torreglia (Padova)


Il Sangue Morlacco è un liquore ottenuto dall’infusione di ciliegie marasche, di colore rosso scuro, con un forte aroma di marasche e dal gusto forte e gradevole.

 

La sua storia, legata ad una famiglia di croati costretti a emigrare in Italia dopo la Prima Guerra Mondiale è piuttosto antica.

 

La loro produzione inizia nel 1830, utilizzando le amarene marasca che crescono abbondanti lungo la costa slava; denominato inizialmente “Visna” e poi “Cherry Brandy”, nel 1919 fu rinominato “Sangue Morlacco” da Gabriele D’Annunzio, durante la sua impresa di Fiume.

 

"Successivamente alla ritirata delle truppe italiane e tedesche dalla Dalmazia (1944), ebbe luogo l'occupazione da parte dei partigiani comunisti di Tito.
Gli abitanti della città furono obbligati a partire esuli verso la penisola, ma molti vennero uccisi: fra essi Pietro Luxardo e il fratello Nicolò con la moglie, annegati nel mare di Zara. Distrutto lo stabilimento, dispersa la famiglia, sembrava che - dopo oltre un secolo - l'attività della Luxardo fosse destinata a cessare.
L'unico dei fratelli superstiti della quarta generazione, Giorgio Luxardo, ebbe il coraggio di ricominciare l'antica attività e nel 1947, assieme al giovane Nicolò III, della quinta generazione, costruiva lo stabilimento di Torreglia, iniziando così un nuovo capitolo della storia LUXARDO." (***)

Per ottenere il Sangue Morlacco vanno spremute le maraschine fino ad ottenere un succo parzialmente fermentato cui viene aggiunto dell’alcol e messo in botti di legno, dove viene lasciato invecchiare per sei mesi quando, prima di imbottigliarlo, vi si aggiunge altro alcol, acqua e lo zucchero.


 

Si tratta di un prodotto particolare, con una distribuzione locale e regionale; viene usato come liquore da sorseggiare accompagnando biscotteria secca ed è utilizzato anche in pasticceria e nella preparazione di torte e crostate.

 

(***): Fonte http://www.luxardo.it/it/azienda/la-storia-luxardo.html



di Redazione 35