La Palamita dell’Arcipelago Toscano (Livorno)


La palamita è un pesce tipico del mar Mediterraneo, molto conosciuto ed apprezzato sia dai pescatori per la sua tenacia e combattività, sia dai buongustai per la bontà delle sue carni.

 

Considerato a torto un parente povero del tonno, la palamita ha una carne dal sapore forte e con una leggera punta di acidità e può essere cucinata in molti modi, anche se quello classico è farla sott’olio.


La palamita sott'olio è infatti inserita nell'elenco dei prodotti tradizionali e viene preparata con filetti di palamita provenienti dal mare delle Isole di Toscana; la preparazione e la commercializzazione vengono realizzate a Suvereto, nel livornese.

 

Fino a qualche decennio fa era pescata con grandi reti a maglia larga dette “palamitare”, mentre oggi sono catturate prevalentemente dai grossi pescherecci e, benché non si possa definire un pesce “a rischio”, come altre specie, è vittima dell’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.




 

La Palamita dell'Arcipelago Toscano è considerata da Slow Food come prodotto da tutelare, ma anche da valorizzare nella ristorazione in quanto è un pesce di indubbia qualità e di altissime proprietà nutritive, che ben si presta per ricette tradizionali ma anche ad innovativi abbinamenti gastronomici.

 

Questo pesce è buonissimo, ha carni veramente gustose e si presta a molte preparazioni: al forno al cartoccio, in umido, al tegame con i pomodori, cotta al vapore e messa sotto'olio, come il tonno.

 

Nella zona maremmana questa specialità locale è talmente apprezzata che a San Vincenzo si tiene ogni anno una grande e frequentatissima sagra dal titolo eloquente: «Tutti pazzi per la Palamita», dove il pesce viene cucinato in tutti i modi.



di Redazione 35