Il vino Pecorino (Ascoli Piceno)


pecorino non è sinonimo soltanto dell’ottimo formaggio di latte di pecora a è anche il nome di un vitigno autoctono e del vino che da esso si produce, tipico del territorio piceno, nelle Marche.

 

Si tratta di un vitigno autoctono marchigiano a bacca bianca, che produce un vino piuttosto forte tanto che tra chi lo produce si è guadagnato l'appellativo di "Rosso vestito di Bianco".

 

Storicamente era prodotto in diverse aree vinicole del centro e del Sud-est dell’Italia, col tempo abbandonato o quasi a causa della sua ridotta produttività.

 

 

Nella sua terra d'origine, le Marche, era anche conosciuto come Pecorino d'Arquata, o Pecorina Arquatanella, Arquitano, che traggono origine dalla zona di Arquata, anche se alcuni ritengono che il nome derivi dall’attività pastorizia, da uva pecorina” o “uva delle pecore.


 

Il vitigno è conosciuto nell’anconetano nel XIX secolo, impiantato nei terreni collinari esposti a Sud-Ovest, particolarmente adatto a resistere alle intemperie, e producendo mosti zuccherini piuttosto acidi.

 

Una trentina d’anni fa, dopo anni di oblio, è stato riscoperto e reimpiantato tra i propri vigneti dalla Tenuta Cocci Grifoni, azienda vitivinicola fondata con successo da un personaggio storico e lungimirante nel mondo del vino.

 

Guido Cocci Grifoni, questo il suo nome, si dimostrò lungimirante, andando in controtendenza rispetto al mercato proponendo un vitigno sconosciuto ma fortemente legato al territorio e alla sua storia.

 

 

Dopo il reimpianto delle viti, nel ’90 ottenne la prima produzione di vino ottenuto da uve Pecorino vinificate "in purezza"; un vino bianco da tavola, successivamente diventato prima Igt e poi Doc.


Il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e note speziate all'olfatto, sentori di frutta matura, mela renetta, liquirizia, fiori d'acacia e gelsomino; in bocca si rivela con un gusto morbido, fresco, piacevolmente acidulo, intenso e persistente.

 

La sua ottima persistenza in bocca e il piacevole e lungo retrogusto lo rendono indicato non soltanto in abbinamento a primi saporiti, pesci e carni bianche ma anche ai salumi tipici del territorio ascolano come lonza, salame e prosciutto, oltre al caratteristico ciauscolo, salame a pasta morbida, quasi spalmabile.



di Redazione 35