La Scottiglia (Grosseto)


La Scottiglia è un piatto d'antichissima ricetta, uno dei piatti più cucinati dagli etruschi, ed è rimasta tra i piatti tipici maremmani.


Si tratta di uno stufato, la cui originalità consiste nel fatto che, per la sua preparazione, vengono adoperate molte varietà di carni: più sono diverse le qualità utilizzate e più la Scottiglia diventa buona; per questa ragione viene anche chiamato "cacciucco di terra" o "cacciucco di carne".

 

Allora come oggi prevedeva un misto di diversi tipi di carne pezzi di pollo, agnello, maiale, manzo, coniglio, faraona o anche cinghiale, oltre ad erbe aromatiche, quali Cipolla, foglie di salvia, alloro, scorza di limone, peperoncino, brodo, pomodoro pelato, vino rosso, olio d’oliva, fette di pane toscano abbrustolito, aglio e sale.


 

La preparazione prevede che in una pentola capiente con olio d’oliva, si faccia appassire un trito di cipolla, le foglie di salvia e il peperoncino.



 

Quindi si aggiungono i pezzi della carne precedentemente salata e pepata, fino a far rosolare bene il tutto, spruzzando di vino, che va lasciato evaporare.

 

A questo punto si aggiunge la scorza di limone e si fa cuocere a fuoco lento, aggiungendo i pomodori passati al setaccio ed un po’ di brodo per un paio d’ore.

 

Una volta cucinata, la Scottiglia va servita ben calda da una zuppiera o un vassoio sul cui fondo si sono sistemate delle fette di pane toscano abbrustolito e sfregato d’aglio.



di Redazione 35