La Marocca di Casola (Massa Carrara): il pane delle Apuane


La Marocca di Casola è un pane tradizionale delle Apuane oggi Presidio Slow Food per salvaguardarne la produzione che si produce nel comune di Casola, in Lunigiana.

 

Si tratta di un pane che arriva da tempi lontani, povero, sfornato per secoli dalle donne del territorio il cui nome sembra derivare dal termine dialettale “marocat”, poco malleabile, per il fatto di essere piuttosto duro.


 

Per molti secoli la Marocca era il pane quotidiano della popolazione locale e veniva prodotta tutto l'anno; oggi viene prodotta solo a livello familiare e a Casola un solo forno la produce regolarmente.


 

Viene fatta con la farina di castagne, un tempo l'unico tipo di farina sempre disponibile in Lunigiana per la panificazione, alla quale viene aggiunta una piccola quantità di farina di grano, patate, latte e lievito di birra, per formare pagnotte circolari di circa 20 cm di diametro, di colore marrone scuro che rilasciano il tipico profumo di castagne.


 

Una sua caratteristica riguarda la conservabilità: infatti, grazie alla piccola percentuale di patate contenuta nell'impasto, la Marocca si conserva molto bene anche per molti giorni.


 

La Marocca viene generalmente mangiata con i formaggi caprini morbidi e con il miele; un ottimo abbinamento è con il lardo di Colonnata e con i salumi, quasi tutti piuttosto salati, della tradizione toscana.


 

A Casola questo speciale tipo di pane è talmente apprezzato che ogni anno ad ottobre i casolani ne celebrano la tipicità organizzando la Sagra della Marocca.



di Redazione 35