Il Torcolo di San Costanzo (Perugia)





Il Torcolo di San Costanzo è il dolce tipico di Perugia, che una volta veniva preparato per il giorno della festa del Santo, il 29 gennaio, uno dei tre patroni della città, ma oggi lo si trova nei forni e nelle pasticcerie della città praticamente tutto l’anno.

 

Si tratta di una ciambella di pasta di pane lievitata e attorcigliata, con un grosso foro circolare centrale, arricchita da cedro candito, uvetta, pinoli, olio, zucchero e semi d’anice che vanno aggiunti all’impasto prima della lievitazione.


 

Alla forma del dolce la tradizione associa diverse origini, riconducibili in ogni caso al martirio del Santo, fatto decapitare dall'imperatore Marco Aurelio nel 170 circa, durante le persecuzioni dei cristiani.

 

Per alcuni, quindi, il buco rappresenterebbe il collo decapitato di Costanzo, mentre la forma della ciambella starebbe a simboleggiare la corona che si sarebbe sfilata al momento della decapitazione dove i canditi sostituiscono le gemme preziose.



 

Per altri, invece, il dolce raffigurerebbe la ghirlanda floreale che, dopo la decapitazione di Costanzo, sarebbe stata pietosamente posta sul collo del Santo per nascondere i segni del martirio: i canditi e l'uvetta sarebbero la rappresentazione dei petali dei fiori della ghirlanda.


 

Sull’origine dei 5 tagli praticati diagonalmente sulla sommità del dolce, la tradizione popolare concorda nell’individuarvi le cinque porte corrispondenti ai cinque rioni del centro storico di Perugia, cioè Porta Sole, Porta San Pietro, Porta Susanna, Porta Eburnea, Porta Sant.Angelo.

 

Anticamente il torcolo di San Costanzo era il dolce che le ragazze perugine usavano regalare al proprio fidanzato.

 

Il Territorio: Spoleto



di Redazione 35