A Oriolo dei Fichi, Faenza (Ravenna), la "Cantina San Biagio Vecchio": I vini


Cantina San Biagio Vecchio +


“Sabbia Gialla” (Igt Ravenna Bianco - 100% selezioni di vecchi cloni di Albana)

 

 Sabbia GiallaIl vigneto è il risultato di un'accuratissima selezione di vecchi cloni di Albana di Romagna scelti personalmente dal parroco e da suo padre: si tratta di varietà a grappoli molto spargoli per i quali il rischio di muffe nocive è davvero molto basso.

 

Ma … perchè questo nome? Andrea mi spiega che le piante crescono sulla "marzana" la cui geopedologia è segnata da “bolle” affiorate di sabbia gialla che caratterizzano inconfondibilmente i suoli di queste bellissime colline.

 

Tutto il territorio collinare, infatti, che va da Oriolo dei Fichi a Castiglione e a Monte Poggiolo, circa un milione di anni fa, coincideva con una zona costiera di delta fluviale e i sedimenti sabbiosi rilasciati dal Mare Adriatico e dai fiumi che attraversavano queste terre, ora affiorano in superficie .

 

Sono colline che fanno dunque parte di quella che molti geologi hanno definito una Lente di Sabbia e la scelta di piantare Albana qui è risultata nel tempo decisamente felice: essendo di per sé un vitigno estremamente vigoroso e produttivo, su questi terreni poveri (in prevalenza sabbia mista ad argilla ) è costretto a crescere … piano, con calma.

 

Ne risultano curve di maturazione più lente, le gradazioni alcoliche si fanno importanti e ragguardevole è l’acidità dei vini che si ottengono.
Al naso si percepisce netto un ventaglio di note di frutta gialla, ginestra, fiori di acacia sambuco. In bocca affascina il notevole equilibrio fra morbidezza, calore e elegante acidità.

 

“Barbatello” (Romagna Doc Sangiovese)


Di un bel colore rubino, al naso si modula su sensazioni di more e ciliegie in confettura. In bocca è bilanciato, di piacevole beva pervasa da toni fruttati.

 

 

“Serraglio” (Romagna Doc Sangiovese - Superiore)


Dopo un anno di maturazione in tonneau e 6 mesi di affinamento in bottiglia, ci appare di un rosso rubino intenso. I sentori al naso sono decisamente fruttati, ampi ed eleganti, con profumi di more, ciliegie e prugne a cui seguono le spezie:cannella e chiodi di garofano.
Al palato ha un corpo e unamorbidezza notevoli accentuati da unaequilibrata freschezza che si chiude con frutti di rovo.

 

“Serraglio” (Romagna Doc Sangiovese - Riserva)


A differenza del Superiore, la Riserva affina 12 mesi in bottiglia, inspessendosi sia alla vista che al naso: rubino compatto, quasi impenetrabile nel bicchiere.


In apertura inebria con note di visciola e di more in confettura, di viola, di cioccolato e di chiodi di garofano. Avvolgono la sua dolce massa tannica e la sua freschezza. Dal lungo finaleequilibrato e suadente.


“MonteTarbato” (Savignòn Rosso – Igt Ravenna Rosso)


Don Antonio non perde mai occasione per ricordare che gli innesti del vigneto di Centesimino della Cantina San Biagio Vecchio provengono dal vecchio Podere di Pietro Pianori, che si trova in linea d'aria a circa 500 metri dalla Cantina.


Ciò significa che le viti di San Biagio Vecchio custodiscono un Dna purissimo, non imbastardito; ancora adesso gli anziani del posto indicano in dialetto il podere Terbato di Pianori col termine "Tarbè ".

 

Parte proprio da qui la decisione di chiamare MonteTarbato le bottiglie di questo particolarissimo autoctono delle colline di Oriolo: ciò lo lega indissolubilmente alla terra dove è tornato a rivivere.


Nel bicchiere si mostra di un rosso rubino intenso, quasi impenetrabile. Al naso la sua prorompente aromaticità avvolge con note speziate, di rosa canina e di alloro.
In bocca riprende fedelmente il quadro olfattivo, sviluppando una piacevole persistenza, supportata dalla sottile trama dei tannini e da una grande freschezza.

 

Ambrosia“Ambrosia” (Albana da uve stramature)

 

Dalle stesse piante si ottengono i grappoli per questo vino caratterizzato da sentori di pesca sciroppata, miele e fresche note agrumate. Quasi impercettibile la trama tannica, tipica dell’Albana. Dolce, caldo, aromatico e con una equilibrata freschezza fruttata.

 

“Innato” (Malvasia da Uve Stramature)


Giallo dorato luminoso. Esplode con avvolgenti sensazioni di miele, frutta candita e scorze di agrumi. Dolce ma con una buona freschezza data da una equilibrata acidità e da una misurata sapidità.

 

“Vigna al Sole” (Igt Ravenna Rosso – Savignòn Rosso Passito)

 

Colore rosso rubino tendente al granato. Bouquet intenso e aromatico di rosa canina, confettura di frutti bosco, incenso e spezie delicate. Palato dolce e morbido con tannini e freschezza che danno equilibrio, persistente con chiusura di prugna cotta. 


La Potatura Soffice


Nell’inverno fra il 2009 e il 2010 Andrea e Lucia hanno preso parte al progetto “Potatura soffice”, partecipando ai corsi organizzati dagli agronomi Simonit e Sirch presso il centro studi Enzo Morganti (Az. Agr. San Felice - Castelnuovo Berardenga, Siena ).


Simonit e Sirch hanno recuperato un antico sistema di potature e l'hanno applicato alla viticoltura moderna: l'approccio è individuale, fatto di interventi mirati pianta per pianta, con potature sul legno giovane.


Il risultato che si ottiene è di rendere produttivo un vigneto per almeno 50 anni e di contribuire nella prevenzione delle malattie del legno della vite.


Dopo aver frequentato i corsi, Andrea e Lucia sono rimasti entusiasti di questa esperienza e hanno deciso di applicare la potatura soffice a tutti i loro vigneti, per proteggerli e preservarli nel tempo con quanta più cura possibile.





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