Agriturismo Cascina Giliana a Santo Stefano Belbo (Cuneo): i vini: Schede tecniche


Agriturismo Cascina Giliana +



Dolcetto d’Alba

 

Dolcetto d'alba etichetta - foto di Emanuela Lisa

Vitigno Dolcetto al 100%, zona di produzione S. Stefano Belbo (Cuneo), esposizione Sud/Sud-Ovest, Produzione per Ettaro: 68 Quintali d’uva, con diradamento, Alcol 12,5 %.

 

Enologo: Angelo Torrielli di S. Stefano Belbo.


Il carattere è semplice e rustico con colore rosso rubino intenso, in relazione alla tipologia del terreno e profondi riflessi violacei, molto marcati; il profumo è vinoso e fragrante con invitanti sentori di fruttato nei quali si riconoscono la ciliegia e la prugna; il sapore è decisamente secco e asciutto, di modesta acidità e amarognolo delicato e invitante.

 

E’ il classico vino “Da tutto pasto”, si abbina duttilmente con tutti i piatti della cucina del territorio e va bevuto “fresco di cantina”, ad una temperatura mai superiore ai 18°C.

 

In Langa è il vitigno più diffuso, coltivato da tempi immemori sui costoni delle colline strappati con fatica dall’uomo attraverso secoli di dedizione. Il vino che ne deriva ha diverse sfumature a seconda dei terreni e della altitudine di coltivazione.

 

E’ giustamente considerato il vino dell’amicizia da bere a pieni bicchieri e con il cuore in mano. Ma prima del vino l’uva, di grande equilibrio gustativo, con la tradizione, un tempo, di venire in collina a metà settembre per vere e proprie “cure dell’uva”, una terapia indicata per i deboli di stomaco! Inoltre, tradizione tutta Langarola: “Uva duzet cun pan e B-rgunzola”: è una favola!!!

 

Infine, precisiamo che, è il classico vino da bere in compagnia, al bar, in vineria, all’osteria e soprattutto da offrire agli ospiti improvvisi e/o di rango, in Langa vi sentirete dire:
“Aspeta, che beivuma ‘na buta ‘d Duzet!!”

 

Barbuona

 

Barbuono etichetta - foto di Emanuela LisaVitigno Barbera al 95% con aggiunta di Freisa al 5%, zona di produzione S. Stefano Belbo (Cuneo), esposizione Sud/Sud-Est, produzione per ettaro 65 Quintali d’uva, con diradamento.

 

Enologo: Angelo Torrielli di S. Stefano Belbo.
Colore: rosso rubino tendente al rosso granato con l'invecchiamento;
Profumo: vinoso, con profumo caratteristico, tendente all'etereo con l'invecchiamento;

 

Sapore asciutto, leggermente mosso: sorride in bocca (con l’aggiunta del 5% di Freisa), di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole, di gusto pieno; gradazione alcolica complessiva: 13 gradi; invecchiamento di almeno 4 mesi.

 

Questo vino è considerato ancora il vino della quotidianità con il quale accompagnare molte specialità alimentari piemontesi. Il Barbuona si sposa perfettamente con i piatti tipici e tradizionali della cucina piemontese: Fritto misto, Bolliti misti, Agnolotti al brasato, Bagna Cậoda, grigliate di carne o fagiano in casseruola. La sua giusta acidità, pulisce bene la bocca ed il palato, gustando i piatti di cui sopra, oltre a quelli un po’ grassi, sempre del territorio.

 

Dolcezza ‘D Ca' Du Sop

 

Dolcezza D' Cà du Sop etichetta - foto di Emanuela LisaVitigno Moscato al 100%, zona di produzione S. Stefano Belbo (Cuneo), esposizione dei vigneti: Sud/Est, produzione per ettaro 70 quintali d’uva, con diradamento.

 

Enologo: Angelo Torrielli di S. Stefano Belbo.
Limpidezza: brillante, vivace e/o frizzante. Colore: giallo paglierino con riflessi dorati intensi, odore: aroma caratteristico e fragrante del Moscato (con sentori di fiori, quali la salvia, la zagara, il limone, il tiglio e l’acacia, e di frutti come l’albicocca e la pesca, soavi ed avvincenti) sapore: dolce, aromatico, caratteristico, con una vena alcolica moderata, un gusto invitante e una leggerissima acidità. gradazione alcolica: 13 % di cui svolto dal 5,5% al 6% acidità totale: 5 per mille.

 

Abbinamenti: dolci in genere. Ultimamente si consiglia anche con formaggi e salumi o generiche pietanze salate. Si abbina facilmente con i cibi speziati e/o piccanti, tipico abbinamento con la cucina etnica soprattutto Indiana.

 

In Langa un tempo il Moscato era considerato: “’l vin dle done”, dato che era dolce ed aromatico inoltre, data la sua bassa gradazione alcolica, permetteva un suo copioso consumo, dato poi l’alto contenuto zuccherino, era il vero e proprio carburante, per i lavoratori di grandi fatiche, tipo i trebbiatori, i falciatori ed i cavatori (zappavigne).

 

A colazione era classico la “Suopa ‘d Moscato”, che consisteva in pane inzuppato in una scodella, in cui si era sbattuto un uovo fresco con zucchero e riempita con moscato, fresco di cisterna.

 

Una vera leccornia!!!
I nobili poi, a merenda od a fine pasto, intingevano i biscotti del territorio: batijaje, paste ‘d melia, turcet, etc., in una coppa di Moscato fresco.

 

Fabianco

 

Fabianco etichetta - foto di Emanuela LisaVitigno Favorita al 100 %, zona di produzione S. Stefano Belbo (Cuneo), esposizione dei vigneti: Sud/Sud-Ovest, produzione per ettaro 67 quintali d’uva, con diradamento, pari a 60 ettolitri, circa.

 

Enologo: Angelo Torrielli di S. Stefano Belbo.
Dal colore giallo paglierino, grande freschezza in bocca con profumi quasi aromatici molto intensi di fiori d’arancio ed agrumi. Gradazione alcolica: 12,5 % totalmente svolto.

 

Perfetto come aperitivo, si abbina ad antipasti e crostacei, va bevuto fresco, ad una temperatura di 7°/9° C., fermentato in acciaio, a temperatura controllata, non superiore ai 18° C.

 

La Favorita è un vitigno autoctono molto raro, che solo negli ultimi decenni ha raggiunto produzioni degne di nota, caratterizzato da bacche e grappoli di dimensioni superiori all’Arneis, che generano un vino meno alcolico ma caratterizzato da una grande freschezza e da profumi intensi di fiori e frutti esotici.

 

Un tempo si mischiava all’Arneis o all’uva della topia, per un vino senza carattere, oppure in purezza era il vino “del fattore” o “del Padrone”.

 





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