I vini di "Randi Cantine": I prodotti di punta di "Cantine Randi"


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I vini di Cantine Randi

 

"Bursòn Etichetta Nera" – vino da uve Longanesi


Questo vitigno è strettamente legato al territorio di Bagnacavallo (Ravenna) e alla pianura romagnola limitrofa: non si sa bene come sia arrivato fino a qui, anche se ci sono diverse teorie più o meno verosimili; quello che è certo è che solo su queste terre ha trovato il suo habitat.


La storia di questo vino nasce da una felice intuizione di Antonio Longanesi, soprannominato Bursòn, che nel suo podere era solito trascorrere le giornate invernali al capanno da caccia situato nei pressi di un “roccolo”, una quercia a cui si arrampicava una vite selvatica: venne incuriosito dalla sua dolcezza e dalla sua capacità di rimanere sana fino a tardo autunno.


Bursòn Etichetta Nera di Cantine RandiA metà degli anni ‘50 la famiglia Longanesi decise di rinnovare gli impianti lasciando il vecchio metodo estensivo fatto di filari sostenuti da alberi, per passare alla viticoltura moderna moltiplicando questa vite selvatica garantendone la sopravvivenza.


Con le prime raccolte Antonio volle provare a vinificare e, con grande stupore, scoprì che era in grado di ottenere bicchieri da 14 gradi: un risultato impensabile da raggiungere con l’uva della pianura romagnola.


Da quel momento iniziò a “far girare” il vino per il paese e fin da subito cedette questa vite ai suoi compaesani, diffondendola.


Nel 1999 alcuni agricoltori di pianura fondarono il Consorzio “Il Bagnacavallo” per valorizzare i prodotti tipici della zona il cui “fiore all’occhiello” è il Bursòn: nelle varianti Etichetta Blu e Etichetta Nera, la sua produzione oggi è regolamentata con un preciso disciplinare.

 

Il Bursòn delle Cantine Randi è un vino dal bel colore rosso rubino intenso, con riflessi porpora e che forma archetti fitti e a caduta lenta.


I profumi sono eleganti e piacevoli, con note di frutta rossa matura che ricordano la confettura di frutti di bosco, di amarene e di ciliegie, manifesta profondi sentori di cacao e di liquerizia e note speziate sul finale, che richiamano il balsamico.


In bocca la notevole nota calda, morbida,  data dall’alcool, e l’intensa struttura tannica, sono bilanciate da una buona acidità, che rinfresca il palato e lo rende decisamente armonico e vellutato.
Finale molto persistente di spezie.


Un vino equilibrato da apriere almeno un’ora prima di servirlo, alla temperatura di 20 gradi e da servire in bicchieri dall’imboccatura di circa 7 cm, in grado di far arrivare al naso tutti i profumi di questo vino.


Da abbinare a primi piatti piatti a base di selvaggina, a carni importanti come stracotti o brasati, a grigliate di maiale o a salumi speziati.
 
"Rambèla" – da uve di Famoso


Dopo la pigiodiraspatura, la fermentazione in acciaio a temperatura controllata e 3 mesi di affinamento in vetro si ottengono le bottiglie di questo antico vino che venne “abbandonato” perché…troppo di carattere!


Uva FamosoRiconosciuto ed autorizzato dal giugno del 2009 e registrato come “Rambèla”, il vitigno Famoso, autoctono a bacca bianca appena “riscoperto” in Romagna, presenta un colore giallo paglierino scarico, con riflessi verdolini.


I profumi sono molto intensi, con delle piacevoli note di frutta che richiamano l’albicocca, ma anche sentori vegetali freschi, evidenti e con sensazioni agrumate sul finale.


In bocca si percepiscono, come al naso, aromi vegetali duraturi, uniti a sentori floreali.


Un vino armonico, morbido, ma molto fresco anche grazie alla sua buona nota acida che lo rende ideale per accompagnare formaggi freschi come la burrata e la stracciatella, o ancora carni bianche e pesce in genere.


La temperatura ideale si aggira sui 12 gradi ed è da servire in calici con un’imboccatura non troppo ampia, in grado di concentrare al naso tutti i suoi profumi.

 

"Sinna" – da uve stramature di Malbo Gentile


I grappoli di Malbo Gentile, spargoli per natura, vengono vendemmiati entro la metà di Settembre e appesi in telai verticali per un periodo che va da i 40 ai 70 giorni.


Malbo Gentile in appassimentoSuccessivamente, dopo la pigiodiraspatura e la vinificazione in rosso, rimangono in barrique di rovere (metà nuove e metà di secondo passaggio) per un anno; riposano ulteriormente per 6 mesi in bottoglia.


“Sinna” è un vino passito rosso che nel bicchiere si presenta con un colore quasi violaceo, con dei bei riflessi porpora e che forma archetti stretti e modulati.


I profumi sono intensi e accattivanti, con note che ricordano la confettura di cilieie e di fragole.
Sentori anche di caffè e di amaretto molto decisi e profondi aromi di spezie dolci come la cannella.


Il  dolce e il caldo si ritrovano anche in bocca, soprattutto sul finale, ritrovando la confettura già percepita al naso.


Un buon tannino morbido e una giusta acidità evitano a questo vino di diventare stucchevole e lo rendono ideale per accompagnare i dolci a base di cioccolato fondente come la Tosta Brownies.
 





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