Anicione e Andson: ANICIONE E ANDSÒN





Testo tratto dalla pubblicazione "Una Ricca Terra, una Buona Tavola". 
 

Liquore ottenuto dall’infusione delle essenze di semi di anice in alcol con un procedimento antichissimo.

La zona interessata alla produzione è principalmente Finale Emilia, in provincia di Modena; in questa cittadina, secondo la tradizione, la mattina del due novembre, il giorno dei morti, si beve l’anicione abbinato con la torta degli ebrei, una millefoglie salata con due strati di formaggio Parmigiano Reggiano.

La materia prima sono i frutti che contengono olio essenziale, zuccheri e mucillagini dei semi della pimpinella anisum e dell’anice stellato.

 

L’introduzione in Italia, ma probabilmente anche in Spagna, è merito degli Arabi sbarcati in Sicilia, dove ancora oggi una bevanda tipica, dissetante contro la calura insulare, è a base di acqua ghiacciata e anice purissimo.


 

Il liquore a base di anice si presenta di colore bianco carta o giallo paglierino con riflessi verdolini, ha un titolo alcolometrico di 40-60% ed è un buon viatico e incoraggiamento alla digestione, oltre che diuretico e sedativo.
 

Nel resto d’Italia è diffuso nelle Marche e nel Nord ed è chiamato anche Anice, Anesone, Sassolino, Sambuca, Anisetta, Mistrà, Costumé, ecc.

Conosciuto e molto diffuso anche in Spagna, anesone è un termine spagnolo, e in Francia dove sono nette le analogie con il pastis e l’anysette e in Grecia con l’ouzo.


Un'ottima occasione per poterlo degustare è la Festa della Sfogliata (o Torta degli Ebrei) che si svolge il giorno 8 dicembre nel Centro Storico di Finale Emilia.



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