I dati 2017 dell’Osservatorio alberghiero di Torino: il turismo non cresce


Camera di commercio di Torino Relazioni Esterne


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

L’attrazione fatale di Torino città turistica si è esaurita? A guardare i dati 2017 dell’Osservatorio alberghiero, messo a disposizione dalla Camera di commercio di Torino e da Turismo Torino e Provincia in collaborazione con le associazioni di categoria rappresentative del settore, e i dati provenienti da Airbnb presentati dalla Città di Torino, la situazione non sembra delle più rosee.

 

L’Osservatorio raccoglie giornalmente i dati di diverse strutture alberghiere e li aggrega in report mensili e settimanali, assolutamente tempestivi (entro 7 giorni). Ad oggi lo strumento, avviato nel 2010, raccoglie le informazioni di numerose strutture, per un totale di 3.714 camere, che rappresentano circa il 54% della capacità del comparto alberghiero disponibile in città (6.817).


Anche se sono aumentati gli arrivi (140.800 nel 2017 rispetto ai 109.300 del 2016), il tasso di occupazione camere cresce di ben poco (+0,7%) rispetto all’anno precedente.
 
Tra le variabili analizzate, il RO (Room Occupancy, tasso di occupazione camere), l’ADR (Average Daily Rate, prezzo medio per camera), il RevPAR (Revenue per Available Room,  il ricavo medio per camera). 

Nel 2017 risultano essere state vendute 871.437 camere, 3.262 in più (+0,4%) rispetto al 2016, ad una tariffa media di 85,32 euro, in lieve diminuzione (-0,9%).
 
Per quanto riguarda gli indicatori di performance, il RO aumenta raggiungendo il 65,3% (+07% rispetto al 2016) mentre i ricavi per camera disponibile sono stabili.
 
Una situazione allarmante si registra nell’ultimo trimestre del 2017, con un’infilata di segni meno e il tasso di occupazione delle camere che è sceso di 2,4 punti a ottobre, di 3,4 punti a novembre e di 3,7 punti a dicembre.

Questo dato genera un batti e ribatti tra Federalberghi e il Comune di Torino. "La paura è che la discesa sia iniziata. Ci auguriamo che non sia così, sottolinea Alessandro Comoletti, presidente di Federalberghi Torino, ma il Comune deve fare scelte politiche precise e decidere se sostenere davvero il turismo o se invece preferisce investire in altri settori".

Replica l’assessore al Turismo della città, Alberto Sacco: "Questo calo è dovuto al fatto sono venuti a mancare eventi congressuali che non si sono ripetuti nel 2017 dopo aver contribuito alle presenze del 2016. Si tratta di 2-3000 notti in periodi molto specifici".


Commenta Vincenzo Ilotte, Presidente dell’ente camerale torinese: “Questi dati sono importanti per il turismo che la Camera di commercio di Torino ha certamente tra le sue priorità. Insieme al PID Punto Impresa Digitale e all’iniziativa sull’orientamento alle professioni e all’alternanza scuola/lavoro, la promozione della cultura e del turismo è uno dei nostri tre progetti strategici triennali. Come Camera di commercio abbiamo quindi destinato per ogni anno 500mila euro, per ricoprire il nuovo ruolo di coordinamento tra enti e associazioni del territorio per lo sviluppo turistico e la valorizzazione dei beni culturali, assegnatole dalla legge di riordino camerale. Grazie al nostro progetto continueremo a portare avanti iniziative di valorizzazione delle produzioni locali di eccellenza, come per esempio i “Maestri del Gusto” e “Torino Doc”, e dell’accoglienza di hotel e rifugi, con il marchio Yes!, pensando anche a nuovi prodotti turistici dell’area metropolitana legati al filone esperienziale dell’outdoor”.

 
“Il 2018 – aggiunge l’assessore al Turismo -  sarà per Torino l’anno del cibo e il ricco programma di eventi in calendario tra cui, solo per citarne alcuni, la finale europea del Bocuse d’Or, Terra madre e Salone del gusto, la Vendemmia a Torino, sono certo che potrà contribuire a far crescere il tasso di attrattività del capoluogo piemontese e della sua area metropolitana, favorendo al contempo la prosecuzione di un trend positivo per un comparto strategico del sistema economico territoriale”.

Sono stati resi noti anche i dati relativi alla reputazione on line degli alberghi. TrustYou - scelto da Google quale fornitore ufficiale delle sintesi delle recensioni online - raccoglie e analizza oltre 3 milioni di recensioni, questionari e post sui social da tutto il web, ogni settimana, per oltre 500.000 strutture, da circa 250 fonti in 30 lingue. In questo ambito, Torino incrementa anche quest’anno il suo punteggio (calcolato in centesimi sulla base di oltre 90mila recensioni), passando da 80,6 a 81.

La cultura e le iniziative culturali fanno bene al turismo, manca una cabina di regia, ma la Camera di commercio di Torino ricoprirà questo nuovo ruolo assegnatole dalla legge di coordinamento di enti e associazioni del territorio, per lo sviluppo turistico e la valorizzazione dei beni culturali.
 
Con il “Progetto di promozione della cultura e del turismo” e i 500mila euro stanziati per ogni anno dal 2017 al 2019, l’ente camerale porterà avanti iniziative sui filoni dell’outdoor, sull’enogastronomia e sul congressuale, e promuoverà l’accoglienza turistica di qualità.
 



di Andrea Di Bella