“Piacere Piemonte” con Fedagri Confcooperative: storie di riso e di risaie assieme a Cascina Belvedere


Fedagri Piemonte


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

“Un mondo che certamente merita di essere documentato: nelle sue architetture, nei suoi attrezzi, nel suo linguaggio, nelle sue tradizioni, nelle sue storie”. Sono parole di Sebastiano Vassalli, scrittore piemontese innamorato del silenzio e delle risaie.


A quelle terre d’acque e di pianura è dedicata, questa volta, la “Serata di emozione” organizzata da Fedagri Piemonte, che ha ospitato la Cascina Belvedere di Bianzè  (Vercelli). Storie di riso e di risaie hanno emozionato i presenti al Bistrot Qui da Noi di Corso Francia, a Torino. Un incontro che ha visto protagonista il riso e il suo mondo narrati dalla signora Maria Carla Albergoni dell’Azienda Agricola Belvedere .


Una storia nata nel lontano 1878, quando la famiglia Picco, già erede di risicoltori, si insedia tra le acque fertili e generose della pianura vercellese.  Braccia di uomini e di donne, passioni smisurate si intrecciano nella coltivazione della “pianta di civiltà” (come la definì lo storico Fernand Braudel), che più ha contribuito a caratterizzare il paesaggio di quel territorio e a determinare l’economia della zona.


Costanti opere di canalizzazione ( in primis la realizzazione del Canale Cavour nel 1866) hanno contribuito non poco a fare diventare Vercelli capitale della risicoltura europea.


Tra la fine di marzo e l’inizio di ottobre, la campagna della Bassa muta radicalmente aspetto: dapprima, non si vedono che tappeti d’acqua separati da sottili strisce di terra; ma in poche settimane l’argento dei loro specchi assume il colore delle piante da mondare.


Migliaia di donne, quando cominciava la stagione di mondatura del riso, arrivavano in treno dal Veneto, dal Piacentino, dal Mantovano, dal Pavese per incrementare la scarsa mano d’opera locale. Larghi cappelli di paglia dominavano le risaie assolate, dure fatiche di donne ispiratrici di artisti, scrittori, registi cinematografici. La risaia come il set di un film e loro eroine di celluloide.


Ma venne il tempo delle macchine e la scena mutò, pur conservando, gli uomini, passione ed entusiasmo per questo lavoro. Inizia la storia moderna degli eredi della famiglia Picco, che continua a produrre seguendo metodi tradizionali nel rispetto della natura. Cascina Belvedere è una realtà affermata in Italia e a livello internazionale che gestisce in proprio tutta la fase produttiva, dalla semina al confezionamento.

 

Vende direttamente al pubblico, con un totale controllo di tutta la filiera. Oggi la produzione convenzionale è affiancata da quella biologica.


Cascina Belvedere ha elaborato, inoltre, una gamma di prodotti pronti per essere consumati, dai risotti alla polenta, dalle paste ai farrotti, alle zuppe biologiche: classiche ricette sfiziose in un formato adatto alle esigenze della vita moderna.


Ma non solo storia… anche degustazioni! E gli ospiti del Bistrot passano, quindi, subito all'assaggio di un gustosissimo Riso Nerone, un riso nero  integrale piacevolmente aromatico, tra il legno di sandalo e il pane appena cotto, servito ai gamberetti, piselli, carote e gorgonzola, accompagnato da uno Chardonnay delle Cantine Clavesana. Ma non è finita qui: il secondo piatto di riso, dedicato agli asparagi ci tiene compagnia, tra curiosità e racconti. Ed ecco arrivare sui tavoli questo tortino profumato: una piacevolezza condivisa tra pasta frolla, riso e crema pasticcera, in abbinamento a un Erbaluce Spumante della Cooperativa Produttori di Caluso.


“Il riso nasce nell’acqua e muore nel vino!”. Un detto che torna sempre di attualità.

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Cascina Belvedere
Bianzè (Vercelli)
tel. +39 0161 49895
www.cascinabelvedere.com

 



di Andrea Di Bella