Presentato all'UNISG di Pollenzo il calendario degli chef ospiti alle Tavole Accademiche 2017


Università di Scienze Gastronomiche


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Vengono da Italia, Libano, Francia, Filippine, Russia, Spagna, Danimarca, Scozia/Regno Unito e Perù gli chef ospiti alle Tavole Accademiche per il 2017.


Hanno annunciato i 25 nuovi nomi, alla presentazione, Eugenio Signoroni, curatore della guida Osterie d’Italia di Slow Food insieme a Carlo Petrini, presidente dell’ Università di Scienze Gastronomiche e allo chef ospite Ivan Milani, di Piano 35, il ristorante del grattacielo Intesa San Paolo di Torino.


Quinto anno di vita, ormai, per questo progetto di mensa universitaria unica nel suo genere, pensata per coniugare un'alimentazione sana, buona e rappresentativa delle culture culinarie d'Italia e del mondo con un prezzo equo e una componente didattica.


Ma non solo: la presenza di cuochi provenienti  da tutta Italia e dal mondo, costituisce un quotidiano arricchimento per gli studenti, che hanno l'opportunità di incontrare, conoscere e interagire con loro.


Il 2017 vedrà all'opera 17 chef provenienti dall'Italia, ma anche testimoni di cucine internazionali (come la famiglia Ling, cinesi da Torino), e 9 chef dall'estero (tra i quali anche un italiano, il giovane talentuoso Christian Puglisi, di stanza a Copenhagen), in rappresentanza di Libano, Francia, Filippine, Russia, Spagna, Danimarca, Scozia/Regno Unito e Perù.


Anche quest'anno sono numerosi i ristoranti stellati Michelin in calendario: tra gli italiani un tre stelle, tre con due stelle e tre con una stella. Tra gli internazionali un due stelle e uno con una stella. Ancora tra gli italiani sono ben 5 i cuochi insigniti della Chiocciola delle Osteria Slow Food.


Inoltre, l'UNISG dà il benvenuto nel team di cuochi residenti a Davide Testa, chef con solide esperienze nel mondo della tradizione gastronomica piemontese.


Ecco gli chef delle Tavole Accademiche 2017.
Dall'Italia:

  • Massimiliano Alajmo, Le Calandre - Rubano (Padova) - tre stelle ***
  • Valerio Angelino Catella, chef free lance, Valle d' Aosta
  • Caterina Ceraudo, Agriturismo Dattilo - Strongoli (Crotone) - una stella *
  • Famiglia Circella, Trattoria La Brinca - Ne (Genova) - chiocciola Slow Food
  • Arcangelo Dandini, ristorante L'Arcangelo - Roma           
  • Alessandro, Tiziano e Massimo Della Ferrera, Trattoria La Coccinella - Serravalle Langhe (Cuneo) - chiocciola Slow Food
  • Giuseppe Giordano, Locanda dell'Arco - Cissone (Cuneo) - chiocciola Slow Food
  • Anna Guadagnin, Locanda Solagna, Quero-Vas (Belluno) - chiocciola Slow Food
  • Famiglia Ling, ristorante Zheng Yang - Torino
  • Max Masuelli, Trattoria Masuelli - Milano  
  • Ivan Milani, ristorante Piano 35 - Torino
  • Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Aimo e Nadia - Milano - due stelle **
  • Norbert Niederkofler, Sant Hubertus - San Cassiano (Bolzano) - due stelle **                       
  • Damiano Nigro, ristorante Villa d'Amelia Benevello (Cuneo) - una stella *
  • Pasquale Palamaro, ristorante Indaco - Ischia (Napoli) - una stella *
  • Fratelli Pavesi, Ostreria F.lli Pavesi - Podenzano (Piacenza) - chiocciola Slow Food
  • Gian Piero Vivalda, ristorante Antica Corona Reale  - Cervere (Cuneo) - due stelle **

 
Dall'estero:

  • Barbara Abdeni Massaad, chef free lance, Beirut (Libano - Beirut)        
  • Alexandre Gauthier, La Grenouillère - Le Madelains-sous-Montreuil  (Francia) - una stella *
  • Jam Melchor, Villa Cafe, San Antonio Village, Makati (Filippine)
  • Vladimir Mukhin, White Rabbit - Mosca (Russia) 
  • Chloe Pindado, Rasoterra - Barcellona (Spagna)    
  • Christian Puglisi, Relae - Copenhagen (Danimarca) - due stelle **
  • Ben Reade, Edinburgh Food Studio - Edimburgo (Scozia, Regno Unito)
  • Pedro Miguel Schiaffino, Malabar - Lima (Perù)    

 



di Andrea Di Bella




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