BITEG 2016: La Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico a Canale (Cuneo), nelle colline Unesco del Roero. Le novità.


Regione Piemonte - Assessorato al Turismo


 

A cura di  ANDREA DI BELLA

Operatori del turismo di tutto il mondo in Piemonte, a Canale, in provincia di Cuneo, tra le colline del Roero, Patrimonio vitivinicolo UNESCO assieme a Langhe e Monferrato. Infatti, torna in Piemonte per la sua 17a edizione, BITEG - Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico dal 10 al 14 novembre 2016 al Castello Malabaila, tra i colori autunnali dei filari di vite.


Il più importante evento italiano dedicato ai viaggi del gusto è ormai un appuntamento unico e straordinario per scoprire e confrontarsi sui nuovi trend del turismo enogastronomico italiano, da sempre ponte fra tradizione e innovazione e punto di riferimento del mercato a livello internazionale. Sono 40 i buyer internazionali attesi da tutta Europa, USA e oltreoceano, più di 100 invece i seller in arrivo dalle diverse regioni italiane. Presenti diverse Regioni che hanno una propria vetrina espositiva durante l’evento.



Tra le novità, la co-progettazione e realizzazione di BITEG, marchio acquisito nel 2008 da Sviluppo Piemonte Turismo in accordo con la Regione Piemonte, in sinergia con un partner privato: Olos Group, società selezionata attraverso un bando di gara e specializzata in management e fund raising per le imprese, in particolare in ambito agroalimentare e turistico, che cofinanzia l’evento per poi assumerlo completamente in carico fino al 2020.

“La 17a edizione di BITEG sarà anche la dimostrazione delle collaborazioni che pubblico e privato possono concretamente mettere in campo per far crescere progetti che hanno una ricaduta culturale, turistica ed economica importante - sottolinea Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - L’enogastronomia non è solo uno dei migliori ambasciatori del Made in Italy nel mondo, ma anche uno straordinario motore di crescita e sviluppo per garantire un futuro sostenibile ai nostri territori”.


“Noi lavoriamo da tempo con le grandi imprese e la Pubblica Amministrazione - spiega Simona Rossotti, amministratore delegato di Olos Group - Spesso la criticità non è dare vita ai progetti, ma farli durare nel tempo. L’integrazione pubblico-privato è fondamentale: le aziende sono più portate a sviluppare strumenti di gestione durevole, che possono essere trasferiti ai territori. Lo sviluppo nasce solo da un approccio sistemico, olistico, e BITEG è un’ottima occasione per testarlo, aggregando le migliori esperienze, facendo rete e introducendo un nuovo modello nel turismo agroalimentare”.


Altra grande novità il lancio con BITEG della piattaforma internazionale Nice To Meet You (NtmYOU), brand per l’aggregazione, PR e comunicazione fra buyer e seller nel settore turistico, enogastronomico e agroalimentare, che realizza azioni in tutto il mondo con un focus specifico sugli Stati Uniti.

Proprio gli Stati Uniti sono il “Paese ospite” di questa edizione, che oltre ai seller in arrivo da tutta Italia vedrà anche la partecipazione istituzionale di Regione Liguria, con l’Agenzia In Liguria, e Regione Lombardia, con Explora, pronte insieme al Piemonte e a Sviluppo Piemonte Turismo a proporsi come macroregione turistica, un progetto nato a seguito della firma di un protocollo d'intesa fra i Presidenti delle tre Regioni che ha portato, già da un anno, a sviluppare azioni di promozione congiunta. 


“C’è stata sintonia e convergenza sin dall’inizio con i colleghi delle altre due Regioni - afferma Gianni Berrino, assessore al Turismo della Regione Liguria -, abbiamo infatti deciso di lanciare la “Milanosanremodelgusto” un progetto di turismo enogastronomico che valorizza i territori e i produttori, lungo l’itinerario della famosa gara ciclistica. Stiamo lavorando in tal senso in collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura che, proprio a BITEG, proporrà una degustazione di piatti e prodotti tipici con Lombardia e Piemonte, attraverso il marchio di ristoratori “Liguria Gourmet” che valorizza ricette tradizionali e prodotti locali”. 


“Regione Lombardia, Piemonte e Liguria collaborano nella creazione e nella promozione di prodotti turistici, mettendo a sistema risorse e competenze - sottolinea Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia -. Insieme valorizziamo anche il legame tra turismo ed enogastronomia, che rappresenta probabilmente la chiave d’accesso più autentica e diretta per entrare in contatto con l’essenza e la storia dei nostri territori. Costituendoci come una sorta di ‘macroregione del gusto’, sono certo che questa inedita collaborazione interregionale potrà aumentare la nostra capacità di attrarre nuovi turisti in un momento particolarmente favorevole per il settore”. 

BITEG 2016 è realizzata in sinergia con le Agenzie turistiche locali di Alba, Bra Langhe e Roero, Alexala, Asti, Biella, Cuneese, Novara, Turismo Torino e Provincia e Valsesia Vercelli, che hanno contribuito alla realizzazione degli educational tour sui propri territori.


“In Piemonte, sede di BITEG, l’enogastronomia è il prodotto turistico che rende più competitiva la regione a livello europeo - sottolinea Maria Elena Rossi, direttore di SPT - In particolare, dai dati del nostro Osservatorio, le colline piemontesi si confermano una meta in crescita e sempre più internazionale, con un incremento degli arrivi che superano la quota di 833mila (+4% rispetto al 2015), e con più di 1,6 milioni di pernottamenti (+3.8%). Gli stranieri rappresentano il 46% degli arrivi e quasi il 50% delle presenze, con la Svizzera in testa, seguita da Germania e Benelux. Tra i mercati extraeuropei gli USA crescono del 10% nell’ultima rilevazione, mentre la Cina si attesta quale clientela emergente con una crescita significativa del 16% rispetto al 2014”.


Il fenomeno del food travel registra trend sempre più crescenti ed è destinato a rafforzarsi. Il viaggiatore Food&Beverage ha una propensione alla spesa più alta: sia per la spesa enogastronomica durante il viaggio, sia perché porta a casa prodotti territoriali dopo il viaggio, sia perché il soggiorno del gusto diventa motivazione per  altre attività culturali: un valore aggiunto. E ci sono grandi prospettive!
 



di Andrea Di Bella