Professionalità per l’agricoltura del futuro. Se n’è discusso a Torino: gli interventi del ministro Martina e di Carlo Petrini


Università di Scienze Gastronomiche


A cura di ANDREA DI BELLA

Istituti Agrari, Università, Fondazioni ITS, Aziende del settore agroalimentare e Istituzioni si sono confrontate a Torino nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto 2016 sul tema “Le nuove professionalità per l’agricoltura del futuro”.


Tra gli intervenuti, il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina e Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre e presidente Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’incontro si è svolto presso il Teatro Don Bosco, gremito da moltissimi giovani studenti degli Istituti Agrari.


Tutti i partecipanti hanno sottolineato l’importanza del mondo  agricolo oggi ma vedono in prospettiva una crescita del settore e quindi una speranza per  nuova occupazione giovanile. Il comparto rivela uno spirito di innovazione attraverso l’impiego di nuove tecnologie e i giovani sono chiamati a un senso di nuova responsabilità. Necessita una formazione che, partendo dai banchi di scuola o dall’Università, dialoghi senza interruzione col mondo del lavoro.


Ma “i giovani sono chiamati, nella società post industriale, ad essere creativi”. Così Carlin Petrini inizia il suo intervento, come sempre puntuale a volte poetico ma sicuramente incisivo e convincente. Rivolgendosi alla numerosa platea di studenti  “Porte aperte alla creatività e ai vostri sogni! Dovete sognare quello che vi piace; la scuola è fatta per formare dei cittadini non dei lavoratori. Avete la fortuna di essere in una scuola olistica, aperta, non settoriale. Voi state studiando la terra, il cibo, la vita. Dovete vivere la vita mettendoci la passione nei vostri sogni”.


Creatività è fantasia, sogno e concretezza insieme. Il vostro futuro è il dialogo. Quello che conta è il vostro carattere, i soldi non sono tutto!”.


A questo punto Carlin esorta gli studenti a leggere Laudato Si’, l’Enciclica di Papa Francesco dedicata al Creato, alla natura e all’ambiente. “Un documento storico della vita di un uomo: inquinamento, cambiamento climatico, perdita della biodiversità, equilibrio uomo-natura. Distruggere l’ambiente significa distruggere il futuro dei vostri figli”.


E poi si sofferma su Terra Madre Salone del Gusto in questi giorni a Torino. “7000 delegati sono qui in città; gente proveniente da ogni parte del mondo, piena di dignità, definiti “poveri”, ma no non è vero, sono ricchi perché hanno a cuore la Terra, l’alimentazione dell’uomo”.


E conclude richiamando gli studenti all’orgoglio di frequentare l’Istituto Agrario “Voi dovete essere orgogliosi di frequentare questo istituto agrario, la scuola più importante che un paese civile dovrebbe rispettare. Voi non sarete liceali, non studiate filosofia ma la filosofia della terra. Voi sarete chiamati a produrre vita. Auguri perché la vita scorre veloce”. E la platea si scatena in un applauso scrosciante.


Il ministro Martina afferma che “ci troviamo in una fase di passaggio epocale dove la questione agricola diventa un grande tema politico. Cambiamenti che ripropongono la modernità dei problemi agricoli. Mercati globalizzati, grandi risorse di mercato in mano a poche multinazionali; la questione della sostenibilità ambientale e la competitività devono andare di pari passo. Ci vuole equità e giustizia”.


Prendendo spunto dalle grandi questioni in campo nel settore agricolo il ministro, rivolgendosi agli studenti, li incoraggia “occorre essere formati su questi temi; in futuro nasceranno opportunità e occorre essere preparati, formati. Sarà un’occasione di riscatto. Si aprono percorsi straordinariamente moderni; le possibilità da cogliere saranno clamorose, bisogna avere la  consapevolezza di nuovi modelli di sviluppo, nasceranno professioni moderne. Sintonizzatevi col vostro tempo. Responsabilizzatevi e formatevi. Io ringrazio il mio Istituto Tecnico Agrario di Bergamo”.


Il discorso viene ripreso, in chiusura, dal presidente Coldiretti Roberto Moncalvo “ il ruolo dell’agricoltura sta assumendo un’importanza primaria e gli Istituti agrari hanno capito che il mondo sta cambiando, c’è maggiore attenzione ai temi legati al cibo quindi serve formazione, professionalità e innovazione al servizio di questi obiettivi”.

 


 



di Andrea Di Bella




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