“Turismo e autenticità”: riflessioni, futuro, strumenti per affrontare il mercato, nel seminario di Torino


Contesti Turistici


 

A cura di ANDREA DI BELLA

Il termine “autenticità”, parlando di viaggi, ricorre molto spesso. Ma cosa si intende veramente per “autenticità” nel turismo? Significa unicità, originalità, non contaminato, non contraffatto, genuino, prodotto da un territorio locale e protetto, vero? Tante definizioni che coinvolgono il campo sociologico, economico, della comunicazione, della cultura, etc.,...!


Allora come orientarsi per offrire al viaggiatore “percorsi autentici”, per farlo sentire protagonista, per renderlo partecipe di un’esperienza unica!


Alcune risposte sono emerse nel corso del seminario “Contaminazioni in viaggio”, tenuto al Circolo dei lettori di Torino, qualche settimana fa. Durante l’incontro, Paola Tournour-Viron,  giornalista specializzata in turismo, Melania Cammisa di Contesti Turistici, docente di economia ed esperta di ricerche di mercato, Laura Rolle, docente di semiotica della pubblicità presso l’Università di Torino e Dario Carissimi, esperto di strategie digitali per la comunicazione,  si è affrontato il tema in modo concreto e si è arrivati a delle conclusioni, anche se il tema merita approfondimenti.



Sicuramente, Attualità, Statistica, Sociosemiotica e Web Communication sono discipline ormai indispensabili per creare, promuovere e comunicare il turismo del prossimo decennio: questi gli strumenti che si devono mettere in campo per rispondere  adeguatamente e con elevata professionalità al viaggiatore dei prossimi anni.

“Se si vogliono vincere le opportunità turistiche, si deve puntare sulla qualità della vita, bisogna ritrovare la capacità di essere felici. Occorre applicare filosofie turistiche, per dirla alla maniera di Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food e Terra Madre, che sposino progetti che esaltino il concetto di qualità della vita. Senza sentimento, amore e passione è inutile fare turismo”. Così ha introdotto l’argomento Paola Tournour-Viron.


Melania Cammisa ha presentato i risultati di una ricerca di mercato su “Cosa si intende per autenticità, oggi, nel turismo, e se un prodotto turistico può essere autentico”. "Realtà, verità e unicità risultano essere i significati più credibili. Il concetto di  turismo è ormai basato su “tipicità”, “unicità” e “specialità”; l’etichetta di “consumatore” è superata, occorrono nuovi strumenti per promuovere, far conoscere, attirare pubblico. Non esiste più una “massa omogenea” ma siamo di fronte ad “aggregati mutevoli di soggetti”. Fondamentali risultano la storia, la tradizione e la memoria. Occorre aumentare la cultura dell’autentico: conta la credibilità, occorre essere riconoscibili perché il viaggiatore vuole essere protagonista, vuole entrare nella catena di creazione del prodotto (organizzazione, comunicazione, etc.…).


Crescono i Social-traveller, ci si trova di fronte a un pubblico più maturo, dotato di maggiore sensibilità e senso critico, più informato (nel bene e nel male del web) e occorre, quindi, puntare su innovazione di valore, creare valore aggiunto innovando il prodotto, per creare coinvolgimento e partecipazione attiva all’esperienza turistica! "Comunque il 66% degli intervistati, prosegue Cammisa, ha risposto che “un prodotto turistico può essere autentico”, ma solo se convivono determinati requisiti: se si abbinano cultura e tradizione (del luogo, del cibo, dei costumi), se alla base della proposta c’è onestà intellettuale (corrispondenza della realtà a quanto promesso).


Già alcuni anni fa Laura Rolle aveva evidenziato tra le tendenze emergenti del turismo quella dell’autenticità  o meglio dell’ economia dell’autenticità, visto che il tema è  trasversale a molteplici settori e mercati diventando, a seconda dei casi, sinonimo di naturale, vero, reale, artigianale, originario.


Con l’applicazione dei principi di Sociosemiotica  si apre un nuovo punto di vista sul mercato del turismo: si costruiscono nuovi significati, si progettano valori attraverso la narrazione, il racconto, si creano nuovi modelli culturali che consentono di fare analisi delle tendenze di consumo e comunicazione, di innovazione di prodotto e si orientano nuove strategie di mercato.


Occorre “individuare i temi, delineare modelli e modalità di consumo, prevedere lo scenario socio- culturale, afferma Laura Rolle. Si passa, quindi, all’economia dell’autenticità, dell’esperienza, della qualità del prodotto. L’autenticità diventa il valore di riferimento: naturale (pianificazione del corpo e della mente), originaria (contatto con le radici, lo spirito del luogo), vera (basata sulle relazioni), originale (non contraffatta, unica, irripetibile)”. “Non si parte dal target ma bisogna costruirlo”, conclude la docente.


“I mutamenti di mercato e le continue innovazioni digitali hanno, comunque, rivoluzionato il settore del turismo sia sotto l’aspetto commerciale e di marketing, spiega Dario Carissimi, che nella gestione operativa dell’impresa turistica. Il manager del turismo deve, quindi, possedere competenze diversificate e un’elevata conoscenza dei nuovi strumenti e canali digitali per comunicare, anche alla luce dell’invasione dei blog e dei social media. Web Marketing e Digital Strategy sono divenuti strumenti essenziali per poter comunicare il proprio prodotto: creare una strategia e un piano di comunicazione, posizionarsi e saper comunicare il proprio brand, gestire la “brand reputation” on line sono attività che rientrano nell’attività di promozione e vendita turistica”. Ha concluso il suo intervento con la presentazione di nuove strategie tipo “funnel oriented” piuttosto che “social oriented”:una rivoluzione!


“La ricerca dell’Autentico da parte del viaggiatore: nuove forme e nuove pretese della domanda” è stato il primo di 3 incontri: appuntamento a martedì 10 maggio, con il secondo su “ I nuovi significati del Lusso: quando non è più una questione di stelle”. Sempre alle 14.30 presso il Circolo dei lettori di Torino.

 

Contatti, informazioni e iscrizioni: Talking - Cristina Biasioli: Tel. +39 347 9034602  oppure email: cristinabiasioli@gmail.com
 



di Andrea Di Bella