Il Parlamento europeo dice NO agli Ogm. Slow Food: “abbiamo il diritto di sapere cosa contiene il nostro cibo”


Slow Food


A cura di ANDREA DI BELLA


“Abbiamo il diritto di scegliere il nostro cibo e di sapere cosa contiene”. Così commenta la notizia Cinzia Scaffidi, vicepresidente di Slow Food Italia.


Il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria, con 403 voti favorevoli e 238 contrari si è, infatti, opposto alla decisione della Commissione europea di autorizzare l’uso del mais geneticamente modificato NK603xT25 della Monsanto, sostenendo come la decisione non fosse coerente con il diritto comunitario che intende preservare alti livelli di salute e tutela ambientale all’interno dei suoi confini.


E Scaffidi aggiunge: “Nonostante il parere del Parlamento non sia giuridicamente vincolante questo voto manda un chiaro segnale alla Commissione europea, che ha ignorato il parere della Commissione ambiente del Parlamento, secondo cui il NK603×T25 non doveva essere autorizzato proprio in quanto tollerante agli erbicidi glifosati e glufosinati. Ancora una volta, quindi, la Commissione europea non ha preso in considerazione le preoccupazioni e la volontà di tutti i cittadini, che eleggono i loro rappresentanti in Parlamento, e delle organizzazioni che si sono espresse contro gli Ogm”.


 

“C’è in gioco la sovranità alimentare dei cittadini europei”, conclude la vicepresidente di Slow Food Italia, “a cui deve essere riconosciuto il diritto di scegliere il proprio cibo sapendo esattamente cosa contiene e di vedere tutelata la propria salute. Il parere del Parlamento europeo è chiaro. Evidentemente occorre rivedere le modalità del processo di autorizzazione che consentono sempre nuove revisioni lasciando ampi spazi di manovra alle lobby che tutelano gli interessi delle multinazionali e consentono di ignorare chi vuole tutelare gli interessi dei cittadini”.

 

 

 


 



di Andrea Di Bella




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