Cheese 2015 parte con un rullo di tamburi. Petrini: “Difendere le produzioni locali. No al formaggio col latte in polvere”


Slow Food


A cura di ANDREA DI BELLA


Sono stati i ragazzi del Gruppo Spaccatimpani di Bra a dare il via alla decima edizione di Cheese, la manifestazione organizzata da Slow Food e Città di Bra dedicata al mondo del latte e dei formaggi che ogni due anni anima la cittadina della Zizzola.


Lo ha fatto con un rullo di tamburi. Ma è la voce di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che prende il sopravvento toccando i temi fondamentali di questa edizione: generosità e restituzione del valore al cibo.

Inaugurazione Cheese 2015

 

In questo momento una carovana enorme sta attraversando l’Europa a piedi, altri muoiono nel Mediterraneo senza nemmeno fare notizia. Noi siamo qui a parlare di formaggi e di Made in Italy ma non scordiamoci che il sistema alimentare italiano senza i migranti non sta in piedi. Non va dimenticata la nostra storia, noi siamo un popolo di migranti e la vera Europa si costruisce sulla generosità e sulla solidarietà". E poi, entrando nel vivo della manifestazione: "Siamo al 18esimo anno di Cheese e il settore caseario è in estrema sofferenza, come possiamo pagare 35 centesimi un litro di latte e pensare che il sistema alimentare sia sostenibile? Abbiamo quindi bisogno di una svolta politica che permetta di difendere le produzioni locali dicendo un no forte alla produzione di formaggio con latte in polvere e chiedendo di ridurre la burocrazia: è assurdo che si passi più tempo sulle carte che nei campi!".


 

E continua rivolgendo il suo sguardo a chi davvero ogni giorno lavora per garantire la nostra produzione di qualità: "Slow Food ha denunciato il caporalato nelle vigne, ma per vincere questa battaglia abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: andiamo a conoscere i produttori, facciamoci raccontare le loro storie e le battaglie con cui ogni giorno difendono territori e ambiente. Lottiamo insieme perché il cibo abbia finalmente un prezzo giusto, possibile solo se impareremo a sprecare meno e valorizzare i prodotti di qualità”.


Andrea Olivero, vice ministro alle Politiche agricole alimentari e forestali, prosegue sulla stessa linea: “Il Governo italiano è determinato a ribadire il no al latte in polvere per la produzione di formaggi, vogliamo proporre ai colleghi europei di allearci in questa battaglia per ottenere un’indicazione chiara sui prodotti perché ciascun consumatore sappia cosa sta comprando e abbia la possibilità di scegliere e nella scelta possa prediligere qualità, passione e conoscenze”.

 

Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino sottolinea l’importanza di Cheese per la cultura piemontese che è al tempo stesso un intreccio di voglia di lavorare, rispetto dell’ambiente, delle diversità all’interno del Piemonte e soprattutto delle persone.

 

Il sindaco di Bra, Bruna Sibille, dà il benvenuto ai moltissimi “visitatori che gusteranno la nostra città”. E ribadisce che “da ormai 18 anni Cheese è una possibilità per tutti, espositori e visitatori, per entrare in contatto con la città, un’occasione unica per far conoscere le ricchezze di una realtà che si vanta di essere di provincia”.


Cheese si è aperto come sempre con la consegna dei riconoscimenti del Premio Resistenza Casearia con cui a partire dal 2009 si accendono i riflettori sui protagonisti del mondo del formaggio in rappresentanza di tutti i produttori locali del mondo che tutelano territori e tradizioni. E anche quest’anno è il presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale, a consegnare il premio e raccontare le meravigliose storie di questi eroi sconosciuti.


Tema dell’edizione 2015 è “Alle sorgenti del latte, per nutrire il pianeta”, con un focus sul ruolo della montagna, ma anche sulle storie dei giovani che hanno scelto di vivere e lavorare tra le vette, le valli e gli alpeggi per cambiare vita e ripercorrere le orme dei loro avi. Li incontriamo tra le centinaia di stand nel Mercato dei Formaggi, insieme ai tanti Presìdi Slow Food e agli affinatori da tutto il mondo che ogni due anni si danno appuntamento a Bra. Anche nelle proposte della Gran Sala dei Formaggi, dove ospite è la produzione lattiero-casearia della Spagna, a cui abbinare i calici dell’Enoteca, con centinaia di etichette italiane scelte dalla Banca del Vino di Pollenzo. Non mancano i punti ristoro con le Cucine di strada, i Food Truck, la Piazza della Birra e quella della Pizza.



di Andrea Di Bella




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