I Drink Pink col Gambero Rosso: bere rosa a Torino


Città del Gusto di Torino


A cura di ANDREA DI BELLA

 

Organizzato dalla Città del Gusto del Gambero Rosso di Torino, “I Drink Pink” è un appuntamento per gli appassionati del vino rosè, presso Palazzo Ceriana-Mayneri, l’ottocentesca dimora patrizia sede del Circolo della Stampa di Torino.


Martedì 12 maggio 2015, dalle 15 alle 18 per i professionisti del settore Horeca andrà in scena una degustazione guidata, dedicata esclusivamente ai migliori vini rosè d’Italia. Nell’ora dell’happy hour, dalle 18 alle 20, Palazzo Ceriana-Mayneri aprirà poi le porte al pubblico gourmet, per una serata glamour e fresca con musica e appetizer in cui a dare un tocco romantico e frizzante. Non mancheranno anche momenti di Wine telling a cura degli esperti di Gambero Rosso.


 

Tra i vini da degustare ci saranno anche le bollicine rosate di Cuvage, la prestigiosa cantina di Acqui Terme. In sintonia perfetta con l’atmosfera di un raffinato aperitivo estivo, lo spumante rosato della cantina piemontese ha un colore rosa cipria, un perlage fine e molto persistente e al naso è intenso e ricco di profumi di fiori e frutta.

 

Prodotto unicamente da uve Nebbiolo provenienti dai comuni di Vergne e Barolo, raccolte manualmente, dopo un primo processo di vinificazione, il Rosè di Cuvage viene sottoposto ad una rifermentazione in bottiglia, dove rimane a contatto con i lieviti per 18 mesi, secondo la tradizione aziendale che contraddistingue la cantina piemontese. Un vino perfetto da abbinare a piatti di pesce, come un risotto ai frutti di mare, crostacei ed ostriche.


Fondata nel 2011, Cuvage si trova in un’area che è da sempre la “culla” dello Champagne italiano. L’azienda interpreta in modo originale un prodotto storico, che affonda le proprie radici in Piemonte, proiettandolo nel consumo contemporaneo e proponendosi di farlo conoscere come una delle migliori espressioni dell’arte enologica. La carta d’identità di Cuvage passa attraverso scelte senza compromessi, da quella di produrre esclusivamente Metodo Classico, sia con l’utilizzo delle varietà internazionali Pinot e Chardonnay, sia con la valorizzazione degli autoctoni Cortese e Nebbiolo.

 

La qualità dei vini è il risultato di un processo lungo che inizia dal campo ed arriva in cantina, in quella “cattedrale delle bollicine”, dove i vini vinificano e riposano per anni, che è anche laboratorio di idee, cultura delle bollicine, tecnologie all’avanguardia e meta di visite per l’enoturista.



di Andrea Di Bella