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Sulle orme di San Benedetto: il Monastero di San Benedetto o Sacro Speco (Subiaco)


Sulle orme di San Benedetto: il Monastero di San Benedetto o Sacro Speco (Subiaco)


Mondo del Gusto


Proseguendo per alcuni minuti la salita dal Monastero di Santa Scolastica, si arriva al Monastero di San Benedetto o Santuario del Sacro Speco. E’ incastonato con armonia nella parete rocciosa del Monte Taleo (mi richiama alla mente il Santuario di Greccio) e da quasi mille anni custodisce uno dei luoghi più significativi della spiritualità benedettina: la grotta in cui all’inizio del VI secolo il giovanissimo San Benedetto da Norcia visse da eremita, seguendo l’esempio dei padri anacoreti.

 

Attraverso il periodo di solitudine trascorso in questo luogo aspro e selvaggio, San Benedetto poté maturare quel carisma e quella spiritualità che in pochi anni lo portarono a fondare le prime comunità monastiche lungo la valle del fiume Aniene: l’embrione da cui si sarebbe sviluppato l’intero monachesimo occidentale.

 

La Grotta di San Benedetto divenne luogo di culto già a partire dal VI secolo, e le più antiche testimonianze artistiche risalgono all’VIII secolo. A partire dalla seconda metà dell’XI sec. ha inizio l’evoluzione della struttura che conosciamo oggi.

 

I cicli pittorici più significativi risalgono al XIII e XIV secolo e rivestono il Santuario con affreschi straordinari per qualità e conservazione. Fra questi, ricordiamo il più antico ritratto esistente di San Francesco d’Assisi, pellegrino d’eccezione che raggiunse Subiaco nel 1223.

 

Sulla porticina gotica che introduce al loggiato si trova una croce a mosaico del XIII secolo

Sacro Speco - Ingresso

                            Sacro Speco - Loggione

Sacro Speco - Panoramica dal loggione

 

In fondo si accede alla Sala del Capitolo Vecchio, e quindi alla Chiesa superiore. 

                         Sacro Speco - Chiesa superiore

 

Sacro Speco - Chiesa superiore bis

 

Scendendo i gradini davanti all’altare maggiore si raggiunge la Chiesa inferiore.

Sacro Speco - Chiesa inferiore ed altare Chiesa superiore



Dalla Chiesa inferiore si accede al Sacro Speco (o Santa Grotta) dove S. Benedetto trascorse tre anni di vita eremitica. Qui, circondata dalla nuda roccia, si può ammirare la statua di San Benedetto nella grotta, scolpita nel 1637 da Antonio Raggi, discepolo del Bernini.

Sacro Speco - Grotta di San Benedetto

                             Sacro Speco - Statua di San Benedetto     

Sacro Speco - Statua di San Benedetto - particolare

 

Una scala a chiocciola conduce alla cappella di San Gregorio. Nella quale di trova l’affresco di San Francesco d’Assisi, rappresentato senza aureola né stimmate, e dunque dipinto prima del 1224 (anno in cui ebbe le stimmate), quando il Santo era ancora in vita.

                       Sacro Speco - Immagine San Francesco

Dalla cappella di San Gregorio si scende lungo la Scala Santa, entrando alla cappella della Madonna, dalla quale si scende ancora verso la Grotta dei Pastori e si può uscire all’aperto.

E' giunta l'ora di andare. Uscendo non posso fare a meno di "fermare" un'ultimo sguardo al panorama.

Panorama

 

 

 

 





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