Slow Food Planet per l’Expo: un’App per scoprire il buono, pulito e giusto del mondo del cibo. Dove andare in 150 nazioni


Slow Food Editore


A cura di ANDREA DI BELLA


All’apertura dell’Expo, il 1 maggio, i visitatori potranno viaggiare su e giù per l’Italia App alla mano dalla Liguria alla Sicilia Orientale, da Firenze e il Chianti a Torino e le Langhe.


Slow Food Planet dà il benvenuto ai milioni di visitatori che arriveranno a Milano per Expo2015. Una App poliglotta, che parla italiano e inglese, fondamentale per aiutare i turisti a viaggiare nel nostro Bel Paese.


Per chi fosse in viaggio all’estero, consigliamo Berlino e Amsterdam, Istanbul e la Croazia, New York e il Brasile.


In occasione di Expo2015 buona parte dell’Italia sarà recensita, insieme a Berlino, New York e Rio de Janeiro. Prossimo rilascio ad agosto 2015 con Parigi, Londra, Sidney e Macao.


Siete in vacanza o in viaggio di lavoro e volete pranzare in un ristorante tipico di Genova, fermarvi al “Praktik Bakery” di Barcellona, un hotel tre stelle, pratico e funzionale, unito a un forno tradizionale, la mitica panetteria Baluard con pane, paste e brioches artigianali o fare acquisti presso il “The Farmers’ Market”, il mercato più colorato di Mumbai? Ecco lo strumento leggero e facile da usare, basta uno smartphone e una parola d’ordine: Slow Food Planet.


 

La nuova App di Slow Food Editore, realizzata con il supporto di Lavazza,non è semplicemente una guida che segnala indirizzi in cui mangiare: proprio come un amico, si può chiedere a Planet dove andare a rilassarsi con una birra, dove fare colazione, dove comprare un buon pane o un formaggio tipico per un pranzo al sacco nel parco di una città tutta da scoprire.


Ed è proprio la sua complessità a renderla unica nel panorama delle App, perché offre un’esperienza gastronomica completa in senso slowfoodiano. Insomma, un amico globale che vive in tutto il mondo, sempre a portata di click.


La vera rivoluzione sta infatti nelle fonti da cui provengono le segnalazioni: Slow Food Planet è resa possibile grazie a una rete di 2000 collaboratori che raccolgono e redigono le segnalazioni. Sono i soci Slow Food presenti in 150 Paesi che vivono i territori, frequentano i locali del posto e ne conoscono l’offerta gastronomica insieme alle persone che li rendono speciali, chef e artigiani, enotecari e pasticceri...


Il legame con il territorio si esprime con numerose sfumature: dal punto di vista concreto perché si assaggiano i prodotti che ne sono l’espressione più tipica, se ne racconta la cucina tradizionale e l’atmosfera, se ne approfondiscono le radici storiche. E dal punto di vista culturale perché in Planet si trovano i locali che maggiormente rappresentano l’integrazione di una comunità all’interno della città che la ospita: sono i cosiddetti ristoranti “etnici” o di cucina regionale in metropoli come Torino o Milano, Londra o Singapore.


Una sezione speciale è dedicata a uno dei prodotti simbolo del nostro Paese: il caffè. Oltre alle informazioni principali sui locali segnalati - tra cui il momento della giornata migliore per visitarli e l’atmosfera - la moderna interfaccia dell’applicazione ne valorizza immagini e posizione geografica, indicando anche le fasce di prezzo.


Le segnalazioni sono raccolte in aree omogenee, città o territori significativi per Slow Food da un punto di vista culturale, paesaggistico e gastronomico che variano da regione a regione e da nazione a nazione. Ogni area è acquistabile separatamente a seconda dei propri interessi e necessità.


“Nella nostra App sono segnalati i mercati contadini, i negozi che vendono al dettaglio, si possono incontrare i protagonisti del nostro cibo”, racconta Carlo Petrini, presidente di Slow Food, presentando gli ambiziosi obiettivi di Slow Food Planet:Vogliamo che entro la fine del 2018 tutto il mondo sia mappato, dalle grandi città alle aree più remote del Sud del mondo”.


Slow Food Planet è il compagno di viaggio ideale per vivere appieno ogni meta. Con il giusto tempo. Quello di Slow Food.


Per scaricarla: www.slowfood.it/chi-siamo/slow-food-editore/app



di Andrea Di Bella