Ristorante Antico Mulino a San Biase (Salerno): tra natura e buona cucina: Tra natura e buona cucina


Ristorante Antico Mulino +


Nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, lungo il Fiume Palistro, a San Biase di Ceraso, in provincia di Salerno, appena sotto il centro abitato, vi è un Mulino ad acqua, vecchio di cinquecento anni, ancora in uso. Da generazioni appartiene alla famiglia Romanelli, e la gente del posto ancora oggi, come da tanto tempo, lo usa per macinare il grano.

 

L’attuale proprietario, Luigi Romanelli, avendo ereditato questo mulino dal padre ed animato da tante e nuove idee, ha scommesso nel fare di questo Vecchio Mulino una risorsa economica e produttiva per sé e per il territorio. Ristrutturato un fabbricato rurale, prossimo al mulino, ha messo su un ristorante - pizzeria, dove vengono preparati gli alimenti come si faceva una volta, utilizzando tecniche antiche, per la produzione di farina.

 

Oltre alla farina, macinata a freddo, viene prodotto anche il pane, la pasta fatta in casa, i dolci tipici, facendo così dell'Antico Mulino un centro di accoglienza per il turismo culturale sostenibile.

 

Qui poi è possibile godere di un panorama e di una frescura eccellenti, lungo il percorso d'acqua Palistro, che con il suo scrosciare diffonde intorno una musica antica che non si ritrova facilmente.

 

I tavolini, posti anche fuori, all'ombra di questo ambiente fresco, rinfrancano chi ha visitato il borgo che sorge intorno al mulino, quello di San Biase, fatto di palazzi baronali e viuzze medioevali.

 

 

Ippocrate, famoso medico dell’antichità, parlando del pane affermò che esso appartiene alla mitologia.  L’Homo sapiens è il primo a conoscere il grano e quindi a ridurre i chicchi in farina e poi in pane; la prima cottura avvenne al sole e solo successivamente attraverso il fuoco.

 

 

Scoperto il grano, l’uomo si preoccupò di come trasformarlo in farina. Il primo rudimentale strumento di macinazione era fatto da due pietre, una più grande sotto ed una piccola sopra; successivamente si usò il mortaio ed il pestello. La macinazione intesa in senso moderno con l’uso delle macine, è anche essa di epoca remota e da qui si è passati ai cilindri. Nell’Italia antica, il primo Mulino circolare risale al 300-250 a.C.

 

Le prime macine per il grano venivano azionate a mano. L’evoluzione della storia del pane è in tutto simile a quella dell’uomo. I mulini per secoli hanno rappresentato il selvaggio sfruttamento dell’uomo e della schiavitù legata alla macina. Quando le macine vengono azionate con altri sistemi si ha anche l’abolizione delle catene.

 

 

Il mulino azionato ad acqua era lontano dal forno, perchè doveva essere costruito lungo un corso d’acqua. La prima applicazione dell’energia idraulica per azionare il mulino risale all’epoca augustea ed in modo particolare a Vitruvio. Dai documenti si apprende che la storia dei mulini è segnata da molti gravami (la tassa sul macinato), vere e proprie vessazioni imposte da padroni senza scrupoli, attraverso l’esosità dei tributi sul macinato. Spesso i mugnai erano visti come veri e propri affamatori del popolo.

 

Oggi, mangiando al Ristorante Antico Mulino, non solo si gode di cibi fatti di ottima materie prime, con piatti ripresi dalla tradizione cilentana, ma si può ascoltare dal proprietario la storia di questo mulino, vedere come funziona, e fare diverse esperienze multisensoriali in un percorso bello a vedersi, a sentirsi ed a gustarsi!





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