Ristorante Relais Villa Ricci: un ottimo ristorante in una splendida villa dell’800 a Pedaso (FM)


Redazione MdG


Verso l’ora di pranzo mia moglie ed io, a passeggio per le vie di Pedaso, siamo attratti dalla bellezza della location: entriamo quindi all’interno del Relais Villa Ricci.

L’ambiente è molto suggestivo come del resto lo è la sua storia, che inizia nella seconda metà del settecento, quando venne costruita una parte della struttura.

 

Essenziale dal punto di vista architettonico, anche perché utilizzata quale punto di raccolta e di transito per gli agrumi che, provenienti dalla Sicilia, erano indirizzati poi verso Austria e Germania.

 

Successivamente, nell'ottocento, l'edificio si trasforma in Villa, con l'aggiunta dei piani superiori.
Il restauro lungo e accurato inizia dal consolidamento della struttura e prosegue con l'intento di rispettare le diverse epoche di edificazione, sia nelle finiture e nei decori, sia negli arredi.

 

Con la successiva diversa destinazione a piccolo relais si intende mantenere l'atmosfera familiare in una cornice di tranquillità e di stile, arricchiti da ogni comfort moderno.

 

Ad accoglierci arriva Alberto, responsabile dell’annesso ristorante. Romagnolo di origine (nasce a Rimini) nel tempo si trasferisce in provincia di Cuneo dove inizia a gestire un albergo (che gestisce tutt'ora).

 

Da quest’anno ha deciso di “tornare al mare” (senza però abbandonare la montagna) ed intraprendere questa nuova avventura.

 

La cucina che propone è quindi un mix della sua storia personale e delle culture enogastronomiche che la caratterizzano: si può infatti trovare un’autentica “piadina romagnola”, prodotti del territorio marchigiano ma anche vini e carne piemontese (la fassona).

 

Unica assenza è il pesce, decisione di Alberto per caratterizzarsi ulteriormente rispetto all’offerta ristorativa prevalente a Pedaso.

 

Come vedremo (e proveremo) vi sono proposte adeguate ad ogni esigenza e palato.

 

Anche gli ambienti del ristorante sono molto curati.

 

Essendo abbondantemente passata l’ora di pranzo decidiamo per qualcosa di leggero: rimanderemo alla cena l’’esplorazione più approfondita del percorso culinario.

 

Questo non significa che ci accontentiamo: optiamo infatti per un’ottima piadina romagnola (originale) con prosciutto, rucola e stracchino (il crescione non si riesce a trovare)

 

Soddisfatti salutiamo Alberto e ci diamo appuntamento per la sera.

Mentre usciamo ci soffermiamo ad ammirare nuovamente il giardino interno

Eccoci nuovamente al ristorante (questa volta accompagnati dall'amica Franca)

 

Ed ecco quello che abbiamo degustato.

Antipasto di formaggi misti locali


Antipasto di salumi misti locali

                                 


Battuta di fassona

 

Grigliata mista

 

Abbacchio allo scottadito

 

E per concludere, biscotti fatti in casa


Il tutto è stato accompagnato da un notevole Morellone locale, assolutamente all’altezza della qualità dei cibi proposti.


E’ sempre piacevole vedere confermate anche le migliori previsioni.

 

 





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