Borgo Titol a Tramonti di Sopra (Pordenone), l’estate 2015 nella natura e nei sapori


Società Agricola SS Borgo Titol, Tramonti di Sopra (Pordenone)

bagno giardino internet parcheggio piccoli_animali riscaldamento ristorante bancomat mastercard visa telefono tv wifi

Così vicino e così lontano; Borgo Titol è un angolo di paradiso dove corpo e mente si immergono nella natura e dove il piacere della buona tavola è fatto di saperi e sapori della tradizione e della passione. Partiamo dall’inizio.

 

Borgo Titol è un agriturismo che “dovete” andare a vedere; è vicino, si trova a mezzora da Pordenone, un’ora scarsa da Udine e un’ora abbondante da Lignano e da Bibione, ovvero perfetto per una gita quando il tempo è ventoso o quando la domenica non sapete dove andare, ma magari anche il sabato.

 

Per chi abita in città invece e vuole immergersi totalmente nel cuore delle Dolomiti Friulane, patrimonio Mondiale dell’Unesco, allora avrete anche quattro camere, una decina di posti letto, per fermarvi un paio di notti o una settimana a sfogliare le margherite, o passeggiare tra i boschi o assaggiare, una al giorno, tutte le cose buone che Roberto e Xiaolei hanno preparato.


 

Borgo Titol è lontano anni luce da parole come stress, fretta, frenesia, cibo omologato, ogm, sapori tutti uguali e omologazione: qui la compagnia migliore, oltre a moglie o amico, è un libro e una macchina fotografica, per fotocacciare gli animali, certo, ma anche per fotografare i piatti che poi dovete mettere sui vostro social e generare invidia tra i vostri amici. A metà tra l’essere gelosi di un luogo da difendere e la voglia di dirlo a tutti e condividerlo.

 

Un bel posto dove si mangia bene, Borgo Titol. Strada facile fino a Sequals da Cimpello, ovvero da Pordenone sale dritta tra i magredi e il verde e si avvicina alla pedemontana prima e alle Dolomiti poi. Dopo Sequals, il paese di Carnera, bello, fermatevi, la strada si fa stretta e sale verso le montagne, passando per Meduno e quel gioiello sconosciuto del Lago di Redona ( o dei Tramonti), che si allarga parallelo alla strada e riflette cime e boschi in una visione molto alpina eppure addolcita. Poi iniziano i Borghi.

 

Una volta i contadini dovevano vivere in “villa” ovvero nell’agglomerato che cresceva attorno alla casa del signorotto-padrone; in zona c’erano solo le “ville”, ovvero vil di sot, vil di miec e vil di sor, oggi Tramonti di Sotto, di Mezzo e di Sopra. Poi, avuta la libertà i contadini di farsi casa nel bosco e nelle vallate sono nati i borghi. Ce ne sono moltissimi e Borgo Titol lo trovate ad inizio paese girando a sinistra e poi fidandovi delle indicazioni, e percorrendo un chilometro di strada bianca per arrivare.

 

Latteria sulla destra, casetta per affumicare sulla sinistra e in fondo il corpo stupendo dell’abitazione, molto grande e sapientemente ristrutturata in pietra, che ospita appunto l’agriturismo, le camere e la casa dove vive Roberto, con Xiaolei (cinese di Shanghai) e i due figli e i genitori. Cosa fanno a Borgo Titol? Fanno robe buone, oltre a far da mangiare bene. Ecco un piccolo elenco di quello che potete mangiare e comperare.

 

Innanzitutto fanno la “pitina”, polpetta di carne affumicata, qui prodotta secondo le regole del Presidio Slow Food come solo altre due aziende sono certificate a fare. Carne di pecora 70% e carne di maiale 30%, erbe del posto, aglio bagnato col vino, affumicata e stagionata, questo è un prodotto che dovete assaggiare, preferibilmente cruda, ma si può anche cucinare, e dovete portarla ai vostri amici. Se la trovate, perché Roberto ne produce solo 5.000 in un anno e la richiesta è superiore alla produzione. Bene.

 

Poi, visto che i maiali sono in zona, salame, soppressa, fesa affumicata, ossocollo, speck, cotechino e pancetta; mercato prevalentemente locale in gastronomia dedicate. Poi i formaggi: il latteria ovviamente, più o meno stagionato, il formadi tal cit, la ricotta fresca e affumicata, la squete dal boç, che è una vera specialità da assaggiare (ricotta che in un contenitore si acidifica leggermente) e poi un erborinato che si chiama come la vecchia casera della zona, Chiampis.

 

Se il Borgo risale al 1650, l’acquisto e la ristrutturazione sono partiti nel 2005 e oggi il lavoro è quasi completato, manca solo la latteria da finire e lo spaccio. Le 4 camere sono ampie e spaziose e sapientemente arredate, con i servizi eleganti e molto belli. La zona esterna, qui e non solo qui, è attrezzata con ampi spazi per il pic nic e si possono anche organizzare grigliate nel periodo estivo.

 

Le passeggiate nella zona garantiscono incontri con ungulati e offrono squarci di paesaggi molto suggestivi per gli amanti della fotografia. Detto del contenitore, andiamo a tavola. Pane fatto in casa e buona scelta dei vini in bottiglia, ma optiamo, con soddisfazione, sul bianco e rosso che portano in caraffa. Antipasti misti di affettati e formaggi, la pitina naturalmente, il Gal in Tocio, ovvero gallo in pentola, come lo mangiavo tanti anni fa, buono e saporito. Chiudiamo col rustit, che è un frico dove ai formaggi misti anziché la patata viene aggiunto un uovo: diverso e gradevole, da provare.

 

La cucina è stagionale e offre carni di maiale e di animali da cortile, spiedo, gnocchi con varie erbe, pasta con la pitina e intingolo di interiora, tagliatelle fatte in casa e, talvolta, ma non sempre, in tavola arriva la contaminazione della moglie da Shanghai, molto apprezzata in certe occasioni. Insomma un posto raro, in un ambiente patrimonio dell’Unesco, con molti spunti lungo il tragitto e tanta qualità nel piatto e in cambusa; un posto da consigliare agli amici e da far visitare ai turisti: il cuore delle dolomiti friulane è qui, a Borgo Titol a Tramonti di Sopra.