Canali, terme, sorgenti sotto la città: per tutelarli nasce il Comitato Bologna Wellness delle Acque


Comitato Bologna Wellness delle Acque


A Bologna per la tutela delle vie d'acqua cittadine -

 

Imprese private, realtà associative, istituzioni museali, gruppi organizzati, tutti accomunati da un rapporto con l’acqua e tutti finalmente in rete per tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio di acque che si nasconde sotto Bologna.

 

E’ stato presentato ieri il nuovissimo Comitato Bologna Wellness delle Acque, nato dall’iniziativa del circuito Mare Termale Bolognese del professor Antonio Monti e dell’associazione Vitruvio, soci fondatori assieme al Museo della Città di Bologna e all’Associazione Amici delle Vie d’Acqua e dei Sotterranei di Bologna, mentre altri membri del Comitato sono i giornalisti del Gaf – Gruppo d’Azione Fluviale e gli architetti del Garbo – Giovani Architetti Bologna, e a titolo di collaboratori figurano il Consorzio della Chiusa di Casalecchio e dei Canali Reno e Savena, l’ingegner Pierluigi Bottino, ex-dirigente ai Lavori Pubblici del Comune e proprietario di un immenso archivio storico, e il professor Alessandro Zanasi, direttore del Museo Nazionale Acque Minerali e Risorse Idriche.


 

Obiettivo dichiarato del neo costituito Comitato è trovare nuove sinergie per dare sempre maggiore visibilità alla rete di vie d’acqua che passa sotto la città di Bologna, valorizzandole e promuovendole con ogni mezzo: il primo step di questo percorso, secondo il Comitato, dovrebbe passare attraverso la riapertura al pubblico, nel più breve tempo possibile, del tratto sotterraneo del torrente Aposa, unitamente a una piena valorizzazione dei Bagni di Mario.

 

Tre sono le tipologie di acque che il Comitato si propone di tutelare: le acque storiche, ovvero la rete di canali e corsi d’acqua che nei secoli passati attraversava la città e che alimentava industrie importanti come quella della seta, mentre dal mare, attraverso altri canali, giungeva sino al porto bolognese il sale di Cervia.

 

Poi le acque termali, presenti a Bologna sin dai tempi di Augusto (che realizzò un impianto termale nella zona del Meloncello) e oggi rappresentate dal circuito del Mare Termale Bolognese con le Terme Felsinee, le Terme di San Petronio e le Terme di San Luca.

 

E infine le acque come alimentazione, un argomento che riguarda strettamente Bologna dove, a breve, verrà aperta la nuovissima scuola dei sommelier dell’acqua dove si insegneranno tutti i segreti delle acque minerali.

 

Il debutto del nuovo Comitato sarà già questo weekend con due iniziative targate Vitruvio: il 21 marzo alle 18 “A Bologna si sguazza”, un excursus del rapporto tra la donna e l’acqua attraverso la vita di lavandaie, filatrici di seta, operaie negli opifici sotto la guida del professor Leporello e del suo assistente Faldoni, e il 22 marzo alle 16 “Onorina alla scoperta dell’acqua calda”, con la zdàura moderna Onorina Pirazzoli alla scoperta della storia cittadina tra le sale del Museo Genus Bononiae a Palazzo Pepoli.

 

Ma altri eventi saranno programmati nei mesi a seguire: itinerari d’acqua in ambito metropolitano, escursioni di tre giorni con i gommoni lungo la rotta Bologna-mare con i gommonauti e biologi Francesco Nigro e Michele Bertolucci, gite che intrecceranno la storia delle acque di Bologna fino ad arrivare al Castello Estense di Ferrara sulle tracce di Lucrezia Borgia e “Sottosopra”, il progetto degli architetti di Garbo per la rilettura dell’antico percorso dei canali bolognesi. 



di Gabriele Orsi