Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni presentato a Torino: natura, ambiente, paesaggio, enogastronomia tesori del Sud


Associazione Achille e la Tartaruga


A cura di ANDREA DI BELLA

 

Torino, piazza Vittorio Veneto, a due passi dal Po, un Tir parcheggiato tra gli splendidi palazzi che sovrastano antichi portici che custodiscono raffinate gallerie e bar d’avanguardia, sotto l’ombra della Mole Antonelliana, lì a due passi sentinella di tutta la città.


“Tir in Tour - Raccontiamo il Cilento” recita la scritta sul grosso mezzo. All’interno si svolge “Agorà contemporanea: Festival delle Identità Culturali”, un progetto finanziato dalla Regione Campania con la finalità di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, materiale ed immateriale, delle aree interne del Cilento, quale volano di economie di sviluppo basate sul turismo sostenibile.


Una due giorni che ha portato nel capoluogo piemontese un format molto originale con la finalità di fare marketing territoriale.


Marina di Ascea - Fonte www.visitcilento.com

 

Un Tir attrezzato arrivato dalla provincia di Salerno: è stato presentato il Parco con i suoi attrattori culturali e gli itinerari turistici. Degustazioni di prodotti tipici cilentani, a cura di Coldiretti Salerno, Azienda Agricola Zootecnica Chirico e Terra Orti, hanno accompagnato i tanti ospiti e visitatori che si sono succeduti, incuriositi e motivati all’interno.


E ancora, una interessantissima videofotografia curata da Alessandro Rizzo, dal titolo “Le Terre di Elea dai miei occhi” che ha mostrato le bellezze davvero incomparabili di questo lembo di terra campana ai confini con la Calabria.


Un laboratorio creativo interattivo, “L’Arte raccoglie emozioni” dell’artista agropolese Augusto Pandolfi, ha fatto si che ciascun visitatore lasciasse su un apposito foglio da disegno le proprie suggestioni, a colpi di pennelli e colori. Una serie di emozioni lasciata su tanti fogli che interpretano lo stato d’animo di ciascuno, tradotto in disegno.


Un corner è stato predisposto per presentare volumi fotografici dedicati al paesaggio, alle identità culturali e alle eccellenze enogastronomiche del territorio.


Artefice principale di tale progetto è Paola de Roberto, direttore artistico nonché ideatrice e progettista dell’evento. Un entusiasmo da far paura, un’energia fuori dal comune che ha interessato con il suo progetto un vasto pubblico. Curatori scientifici sono Carla Maurano, architetto paesaggista esperta di tematiche riguardanti il patrimonio culturale e naturale, Giovanni Villani, architetto, attualmente coordinatore del settore Beni Architettonici della Soprintendenza BAP di Salerno ed Avellino, Felicia Ascolese, esperta nella progettazione e nella realizzazione di eventi scientifico-culturali.


Ritmi e sonorità della tradizione cilentana e in generale del Sud, si sono succeduti con in accompagnamento alla splendida voce di Piera Lombardi, madrina d’eccezione del Tour, nello spazio “Il Cilento si racconta in musica”.


Uno spettacolo davvero riuscito e ben congegnato, un mix di proposte, una vetrina colorata e ricca di un territorio fantastico che merita attenzione e interesse, un format da portare anche fuori dalla Penisola, in giro per l’Europa.


Il film “Benvenuti al Sud” ha reso molto al turismo di quel territorio, in questi anni. Ha fatto scoprire luoghi affascinanti e straordinari e i cineturisti sono, infatti, accolti a Santa Maria di Castellabate dal cartello “Benvenuti a Castellabate - Benvenuti al Sud”.


Ma è in generale tutto il Parco del Cilento che rappresenta sicuramente un viaggio, una scoperta indimenticabile: Paestum, Agropoli, Santa Maria di Castellabate, Acciaroli, Ascea Marina, Pisciotta, Palinuro, Marina di Camerota: un susseguirsi continuo di piccole insenature e di arenili, sabbie vellutate e baie segrete, promontori rocciosi e torri di guardia. Queste le meraviglie marinare che, una volta scoperte, non vorresti più lasciare. La macchia mediterranea prevale lungo tutta la costa: lentisco, ginepro, mirto riempiono i pendii, insieme ad agavi e fichi d’India. Gli ulivi, ultracentenari, sono imponenti.


Ma il Cilento non è solo mare e appena alle spalle della costa la montagna si ammanta di faggi e castagni, mentre sotto i 700 metri si distendono uliveti, viti,frutteti, fichi. In alcuni crinali anche la lavanda.


Il Parco Nazionale è la seconda area protetta più grande d’Italia, patrimonio mondiale per la sua diversità. Grotte, fiumi, sentieri naturalistici che attraversano piccoli borghi intatti e magici, sospesi nella natura più selvaggia. Antichi borghi medioevali, silenziosi e autentici, testimoni di un passato di storia e di cultura come Paestum, Velia e Padula, che conservano ancora palazzi, castelli, abbazie, fortificazioni che custodiscono un patrimonio affascinante e suggestivo.


Paesi abbarbicati sulle rocce, in posizioni dominanti, che guardano il mare da lontano. Palinuro, San Severino di Centola, Teggiano, Roscigno, borgo fantasma ancora perfetto e immutato, che aspetta il turista attirato da quello che ormai è solo un “museo a cielo aperto”.


Un tuffo nella natura significa anche godere dei prodotti della terra. Dolci colline, aspre montagne, litorali assolati, esprimono un paesaggio e un territorio che offre una gastronomia di altissimo livello. E’ qui che nasce la vera dieta mediterranea, frutto di un passato contadino legato ad una alimentazione povera ma sana. E allora come non parlare della mozzarella, dell’olio, dell’alice di menaica, dei vini bianchi e rossi e rosati quali il Fiano e l’Aglianico.


Cilento: un territorio immenso caratterizzato da paesaggi di una natura incontaminata e da un passato pieno di testimonianze e di cultura, un territorio ricco di attrattive, tutto da scoprire e da assaporare. 



di Andrea Di Bella