La grande disfida 2015: a Bologna incredibile successo per le primarie di TourTlen


Associazione TourTlen


Il 25 e 26 gennaio 2015 a Bologna in piazza del Nettuno -

 

Anche l’ultimo tassello è stato posto, e ora è veramente tutto pronto per la scena madre della seconda edizione della grande disfida tra chef bolognesi e modenesi che si svolgerà a Palazzo Re Enzo il 2 febbraio con il sold out già segnato da un pezzo.

 

Si sono svolte infatti domenica 25 e lunedì 26 gennaio, con grandissimo successo di pubblico che ha fatto registrare il tutto esaurito, le primarie tra gli chef dell’associazione TourTlen che hanno decretato i quattro finalisti destinati, lunedì prossimo, a tenere alta la bandiera petroniana contro i colleghi geminiani.

 

Nello splendido Salone del Podestà, completamente gremito, si sono affrontati sedici grandi nomi della ristorazione bolognese, otto per serata, suddivisi nelle quattro categorie: tortellini tradizionali, tortellini rivisitati, tortelloni creativi e lasagne tradizionali. A raggiungere la finale per le quattro sezioni sono stati rispettivamente la campionessa uscente Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore) con i tortellini classici in brodo, Francesco Carboni (Acqua Pazza) con i tortellini ripieni di razza, acciuga e mozzarella di bufala in crema di tartufo bianco su fiori di broccoletti e salsa di cime di rapa, Carlo Alberto Borsarini (La Lumira, l’unico modenese in gara coi bolognesi) con i tortelloni al ragù di lumache, e Irina Steccanella (Osteria Vini d’Italia) con le lasagne verdi alla bolognese.


 

Toccherà a loro, il 2 febbraio, affrontare i vincitori delle primarie allestite il 23 gennaio dal Consorzio Modena a Tavola: Claudia Ricchi (Antica Trattoria di Ponte Guerro), Rino Duca (Il Grano di pepe), Carlo Gozzi (L’Incontro) ed Emilio “Ninni” Barbieri (Strada Facendo).

 

Ma tutti i partecipanti alla serata sono stati all’altezza dell’occasione, a cominciare da quelli che si sono cimentati nel tortellino classico come Massimiliano Poggi (Al Cambio), Ivan Poletti (Cantina Bentivoglio, vincitore della prima serata) e Riccardo Cattalani (Locanda Il Sole di Trebbo), oppure gli autori della lasagna tradizionale quali Fabio Berti (Trattoria Bertozzi, vincitore della seconda serata e che ha impiegato anche le storiche ovarine), Andrea Rambaldi (Tre Leoni) e Pietro Palumbo (Polpette & Crescentine).

 

Ma anche la verve creativa ha trovato ampio spazio con Mario Ferrara (Scacco Matto, tortellini di manzo e zenzero su crema di Parmigiano e lemongrass con falso formaggio ai porcini, vincitore della prima serata), Marcello Leoni (tortellini in zabaione di Parmigiano con pasta di salame), Claudio Sordi (ex- La Piazzetta, tortelloni al burro e oro con Parmigiano 36 mesi e briciole di pane tostato), Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno, tortellini in crema di patate e Parmigiano 152 mesi con gel di Barbera dei Colli Bolognesi), Simone Ropa (La Bottega di Franco, tortelloni in zuppa di porcini con olio al Parmigiano e chicche di pomodoro confit) e Andrea Panichi (Villa Aretusi, tortelloni-lasagna con polvere di Parmigiano e ragù secco, vincitore dells seconda serata).

 

Ad aprire le danze il pane del forno di Matteo Calzolari abbinato alla nuova mortadella creata da Felsineo di concerto con gli chef di TourTlen e dalle caratteristiche ideali per il ripieno dei tortellini, mentre per innaffiare il tutto sono intervenuti i vini dei Colli Bolognesi delle aziende La Marmocchia, Manaresi e Il Monticino.

 

Chiusura dolcissima con i dessert firmati da Gabriele Spinelli e Gino Fabbri, riguardo al quale lunedì sera è giunta la lieta novella che lo vede vincitore, diciotto anni dopo il suo precedente trionfo, della Coppa del Mondo di pasticceria: la prima serata il tris di torta di riso (classica, in crema e in biscotto), la seconda il terzetto di bignè (alla crema bolognese, al pistacchio e nocciola e al cioccolato fondente) su salsa allo zabaione.

 

Ora, lunedì, l’ultimo atto dedicato a Stefano Bonilli, pioniere del giornalismo enogastronomico da poco scomparso, un’occasione nella quale la giuria tecnica, presieduta da Davide Paolini, consegnerà una targa-premio allo storico Ristorante Diana in riconoscimento della sua attività per la divulgazione della cultura gastronomica bolognese nel mondo.



di Gabriele Orsi