Cinquanta metri di sfoglia dalla Riviera all'Expo: il programma per il 2015 di CheftoChef Emiliaromagnacuochi


Associazione CheftoChef - Emiliaromagnacuochi


Presentato a Bologna il cartellone 2015 dell'associazione CheftoChef -

 

Sarà ineluttabilmente – e come avrebbe potuto essere altrimenti? – all’insegna dell’Expo milanese il calendario 2015 di CheftoChef emiliaromagnacuochi, l’associazione che riunisce cinquanta tra le migliori tocques dell’Emilia-Romagna e numerosi produttori d’eccellenza che da tempo lavora per la costruzione di una vera e propria piattaforma gastronomica regionale che funga da polo d’attrazione attraverso la valorizzazione delle tipicità e delle eccellenze.

 

Una presentazione, quella avvenuta nella splendida cornice di Villa Guastavillani, sede dell’Alma Business School dell’Università di Bologna immersa nel verde dei colli felsinei, che avviene alla luce del nuovo consiglio direttivo appena eletto dagli associati e passato da nove a undici componenti, a cominciare dal neopresidente, Massimo Spigaroli, per poi passare ai consiglieri Angela Sini, Paolo Teverini (vicepresidente), Gian Paolo Raschi, Raffaele Liuzzi, Luca Marchini, Alessio Malaguti, Massimo Bottura (vicepresidente), Massimiliano Poggi, Filippo Chiappini Dattilo, Franco Chiarini riconfermato segretario generale e il presidente uscente Igles Corelli, per il quale è stata appositamente coniata la carica di presidente onorario.


 

Una focalizzazione addirittura ovvia quella sull’Expo, finestra unica e irripetibile per la promozione dell’enogastronomia e dell’agroalimentare emiliano-romagnolo a due passi dalle nostre terre, che però non andrà a limitare i tradizionali appuntamenti promossi dall’associazione, partendo da Centomani di Questa Terra, il grande festival del gusto che avrà luogo il 20 aprile nella consueta location dell’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense, ma anche la Festamercato Salumicotti, dal 14 al 15 marzo a Russi, Al Mèni, dal 13 al 14 giugno a Rimini, e Chef al Massimo, la prima domenica di settembre a Monzuno, più una quantità notevole di nuovi progetti.

 

Ma certamente il rendez vous con l’esposizione universale catalizzerà il massimo dell’attenzione e per l’occasione si sta progettando un doppio viaggio dalla riviera romagnola al capoluogo lombardo lungo le due direttrici principali della storia – e del gusto – regionali, la Via Emilia e il Po: il primo percorso, quello via acqua, partirà da Rimini e, con una serie di tappe lungo la costa e nell’entroterra, attraverserà il ravennate e il ferrarese per poi incanalarsi lungo il grande fiume fino a Piacenza.

 

Il secondo invece, seguendo l’antica strada consolare romana, toccherà le principali località come Cesena, Forlì, Imola, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma. Da Piacenza infine, come accadeva un tempo per i mercanti che partivano per le Fiandre, la grande carovana farà rotta su Milano con l’intento (ancora tutto teorico a dire il vero) di presentarsi all’interno dell’Expo con una sfoglia record di cinquanta metri, una sorta di goloso mega-biglietto da visita che ciascuno chef potrà farcire con un ripieno di propria creazione.

 

Tanto Expo quindi – che vedrà la partecipazione degli chef emiliano-romagnoli anche ai diversi eventi promossi all’interno dello stand della regione, ma non solo: per il 2015 infatti CheftoChef ha in serbo anche tanti progetti innovativi volti a sviluppare la cultura della ristorazione in tutte le sue versioni.

 

Il primo è Chef INNOVA, ovvero la scienza in cucina per l’innovazione continua, che include anche il progetto iSensi, fatto di quindici incontri di analisi sensoriale, di cui tre già effettuati alla fine del 2014, per la realizzazione di un atlante dei prodotti eccellenti della regione, dalla patata al Parmigiano, dallo scalogno al prosciutto.

 

Poi c’è Chef INFORMA, il primo piano di formazione gastronomica regionale per fare crescere la ristorazione in una regione – l’Emilia-Romagna – che vanta il maggior numero di prodotti a denominazione di origine in Europa, e nel cui ambito si svolgerà Chef for Students, un’iniziativa che a Villa Guastavillani vedrà chef e produttori impegnati a presentare le specialità regionali in una giornata interamente dedicata ai temi della formazione e aperta al pubblico, e il cui ricavato sarà impiegato per la creazione di una o più borse di studio per l’Alma Business School.

 

Chef inTRAVEL, invece, punterà sull’identità come scambio e sul turismo enogastronomico proponendo, soprattutto durante il periodo dell’Expo e in collaborazione con Apt Emilia-Romagna e Food Valley Travel e Leisure, pacchetti per gustosissimi weekend enogastronomici nella nostra regione, mentre Città della Gastronomia CheftoChef consta di dieci città dell’Emilia-Romagna (la prima è stata Bomporto) che hanno scelto di adottare la risoluzione del Parlamento Europeo sulla tutela del patrimonio enogastronomico per diventare altrettante città Unesco della gastronomia nell’ambito del progetto ExPOriver.

 

Non mancheranno, come già detto, i consueti appuntamenti dell’associazione come Centomani di Questa Terra, i grandi stati generali dell’alta cucina emiliano-romagnola che vedranno chef e produttori offrire nella cornice dell’Antica Corte Pallavicina il meglio della loro arte, la Festamercato che include Salumicotti a Russi e Chef al Massimo a Monzuno, e Al Mèni a Rimini, che dall’Emilia-Romagna si proietta nel mondo con i suoi chef e il suo mercato unico di eccellenze regionali. 



di Gabriele Orsi