Bolognesità Quotidiana 2014: i brand storici Cerelia e Majani vanno in soccorso del dialetto di Bologna


Associazione Succede Solo a Bologna


Da settembre a novembre 2014 a Bologna -

 

Due nomi storici dell’industria alimentare bolognese uniscono le forze per promuovere la diffusione e la conoscenza del dialetto locale, delle tradizioni e dei simboli della nostra città.

 

Prosegue “La Bolognesità Quotidiana”, l’operazione sotto l’egida dell’associazione Succede Solo a Bologna, che dal 2010 ha intrapreso una vasta azione per valorizzare tutto ciò che attiene al patrimonio culturale – più o meno materiale – petroniano con iniziative quali SgùraBulaggna per ripulire i muri del centro dai graffiti, il concorso letterario “Guido Zecchi”, “Una canzone per Lucio” in onore di Lucio Dalla, BoNatale 2014 e Strada Maggiore in Festa.

 

E siccome squadra che vince non si cambia – o magari si arricchisce di nuovi elementi – a fianco dell’associazione ritorna Cerelia, leggendario marchio di acqua minerale dal 1902 tra i simboli popolari bolognesi (anche per lo slogan pubblicitario che veniva trasmesso via altoparlante allo stadio), che dopo il grande successo delle bottigliette di acqua naturale riportanti frasi tipiche del vernacolo bolognese – circa un milione di bottiglie vendute – dalla prossima settimana e fino alla fine di novembre presenterà una nuova linea, che sulle etichette vedrà raffigurati i monumenti più celebri della città: San Lòcca (San Luca), al Zìgant (il Nettuno), al Dau Tarr (le Due Torri) e San Ptròni (San Petronio).


 

A fianco della Cerelia però, stavolta, c’è un altro grande brand locale, da oltre due secoli sinonimo di tradizione familiare e alta qualità: Majani, che dal 1796, sempre nelle mani della famiglia fondatrice, produce una delle migliori cioccolaterie artigianali in circolazione con referenze entrate nella leggenda quali la Scorza, il cremino Fiat e il tortellino di cioccolato.

 

Proprio quest’ultimo sarà protagonista di una serie di nuove confezioni dedicate – e non poteva essere diversamente – alla famiglia, o meglio alla Famajja Bulgnaisa: al péder (il padre), la méder (la madre), i fiù (i figli) e i nùn (i nonni).

 

Anche in questo caso le confezioni “speciali”, con la dizione trilingue in italiano, bolognese e inglese, rimarranno in commercio sino alle soglie della campagna natalizia, per garantire a tutti i consumatori, di Bologna e non, la loro dose di “bolognesità quotidiana” grazie a due autentici simboli della città. 



di Gabriele Orsi