“25” La Grande Meridiana di Cassini: I misteri del Tesoro dei Cavalieri Templari nel romanzo di Roberto Salimbeni


Titolo: “25” La Grande Meridiana di Cassini

Autore: Roberto Salimbeni

Collana: I Salici (narrativa)

Editore: Montedit di Melegnano (MI)

Data di pubblicazione: gennaio 2014

Prezzo: 15 euro

Numero pagine: 212

Formato: 14 X 20.5

 

In una Bologna misteriosa e ricca di sorprese, una antica leggenda Templare si materializza in pieni anni ’60 grazie alla curiosità di un gruppo di ragazzi. Sono i ragazzi di via Santa Caterina.

 

La loro vita sarà stravolta dalle storie dei Cavalieri Templari svelate da un antico manoscritto caduto letteralmente dal cielo e decrittato dal Prof. Goldoni, uno dei tanti eroi di questa storia in parte vera e in parte frutto della fantasia dell’ Autore. I misteri della Bologna medioevale giungono al lettore seguendo un filo rosso che attraversa il tempo lungo 500 anni di storia fra sciarade, intrighi, processi e agguati, anche mortali, in una infinita caccia al Tesoro…….


 

Con questa premessa sembra improbabile che si possa parlare di cibo, buona cucina e argomenti correlati. In realtà nel romanzo non ci sono solo avvenimenti storico fantastici più o meno avventurosi e misteri da svelare, ma anche uno spaccato della vita quotidiana nella Bologna degli anni ’60 che contemplano riferimenti al gusto culinario di questa zona d’ Italia.
Possiamo così leggerne alcuni brevi stralci…

 

“Il menù era semplice, ma gustoso: - Cappelle di Mazza di Tamburo, un fungo locale, cotte alla griglia e a cotoletta (impanate); Braciole e costate alla griglia; Crescentine fritte; Verdure crude o alla griglia a volontà con tanto di cipolle, tipo scalogno

 

“Ormai è arrivata l’ora di cena e Serena ci propone una bella carbonara che pare sia la sua specialità.
Vada, allora, per la carbonara anche perché la fame che ci eravamo un po’ dimenticati per via delle emozioni del pomeriggio era tornata prepotentemente a farsi sentire dopo aver ascoltato la parola “carbonara”.
In mezzora eravamo a tavola con i piatti colmi di pasta e due bottiglie di Sangiovese di Romagna. Per un po’ ha regnato il silenzio quasi assoluto, si sentiva solo un ritmico rumor di ganasce, le nostre”

 

Il ritmo del romanzo è tale per cui non c’è molto tempo per descrivere le libagioni che i nostri eroi abitualmente consumavano in compagnia nella vecchia casa colonica riadattata sulle Colline di Bologna: “Le Gardelline”. In compenso sarà proprio durante una di queste occasioni culinarie che verrà svelata una parte molto importante del Mistero della Grande Meridiana di Cassini.

Le colline di Bologna dove si trovano “Le Gardelline”

 

Il Libro lo consiglio soprattutto per riscoprire per chi li ha vissuti o per far conoscere, a chi è venuto dopo, la freschezza di quel periodo storico in cui stava cambiando il mondo del XX secolo; era in arrivo il ’68!

 

Chi invece ama il mistero e non conosce bene Bologna (mi rivolgo agli stessi bolognesi) sicuramente scoprirà cose nuove e imprevedibili di questa città che, oltre ai riconosciuti pregi legati alla buona cucina, alla cultura ed alle sue Torri, merita di essere considerata per altri aspetti come, ad esempio, essere stata la prima città del mondo a liberare gli schiavi nel ‘200 (oltre 6000 schiavi) con atto pubblico ancora conservato nell’Archivio di Stato del Comune.

 

Per non parlare della quasi sconosciuta città sotterranea, nata in epoca romana e sviluppatasi enormemente (oltre 70 km di canali) nel medioevo, tanto fa farne una città marinara in competizione con la stessa Venezia (vittoria navale dei bolognesi nel ‘400 alle foci del Po). E tanto altro ancora….basta leggere il libro e magari il suo seguito che sta per essere pubblicato.
 

La prefazione del libro è di Stefano Bugamelli, giornalista, amico dall'infanzia e d'avventure dell'autore.



di Redazione 2