I ristoranti dell'Emilia-Romagna a portata di click: presentata a Parma la nuova app di Tipico a Tavola


Confesercenti Emilia-Romagna


Contiene oltre 90 locali in tutte le province della regione -

 

Fame improvvisa lungo la strada? Voglia di trovare un localino caratteristico e dove mangiare bene in una zona che si conosce poco? O semplicemente una passione per la buona cucina che ci induce ad avere sempre le informazioni in materia il più possibile aggiornate e di facile accesso.

 

Da oggi basta un click sul proprio smartphone o tablet per soddisfare tutte queste esigenze culinarie grazie alla nuova app di Tipico a Tavola, l’intrigante percorso del gusto promosso da Cat Confesercenti Emilia-Romagna e dalla Fiepet – Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici con la collaborazione del Conservatoire International des Cuisines Mediterranéennes e il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di Apt Servizi Emilia-Romagna che riunisce i ristoratori della regione che hanno sottoscritto uno specifico disciplinare, riscoprendo e valorizzando le ricette della tradizione gastronomica del territorio, utilizzando i prodotti locali e rispettando la loro stagionalità, proponendo paste fatte a mano, dolci fatti in casa.


 

Presentata oggi a Parma in occasione di Cibusland, l’app è disponibile sia per i sistemi Apple che per quelli Android, e contiene oltre 90 ristoranti, trattorie, osterie e agriturismi su tutte le province della regione, individuando di volta in volta, a seconda delle esigenze dell’utente, quelli maggiormente adatti o più comodi da raggiungere.

 

Cenare in un locale elegante o in un posto più rustico e informale, godere di una riposante vista lago o trovarsi nel cuore della movida della Riviera Romagnola, provare l’ebbrezza di un edificio storico o di mangiare immersi nella natura, spaziare dalla cucina tradizionale a quella creativa e d’autore, dalle specialità di terra a quelle di mare, segnalare intolleranze alimentari o specifiche necessità come la presenza di bambini o piccoli animali, e ancora tenersi aggiornati su corsi di cucina, serate a tema o di degustazione, piccoli eventi culturali e possibilità di acquistare i prodotti tipici del territorio: ora è tutto a portata di click.

 

«Una navigazione semplice e funzionale – ha affermato Giulia Gervasio di Confesercenti Emilia-Romagna e responsabile del progetto – permette di scoprire di ogni ristorante gli orari, i servizi offerti e i menu. Inoltre l’app contiene un prezioso ricettario, oltre trecento ricette illustrate e descritte dagli stessi chef, utili da salvare, condividere, provare o da inviare direttamente agli amici».

 

«La “ricetta” per aiutare la ristorazione – aggiunge Andrea Grignaffini, giornalista enogastronomico e direttore di Spirito DiVino – è stare lontani dalla moda di “confushion”, ovvero accontentare il maggior numero di clienti proponendo molti piatti, ma nessuna eccellenza. Meglio pochi piatti e i cosiddetti piatti espresso, no al sottovuoto e all'appiattimento dei profumi. Bisogna essere pertinenti sulla scelta primaria e non voler strafare pensando di accontentare un maggior numero di pubblico. Per fare questo è necessario semplificare e avere coraggio, studiando quello che c'era, rileggendo i libri della nostra cucina, ricreando il gusto della tradizione ed eliminando le sovrastrutture generaliste, e creare ricette non replicabili».

 

«In un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando – chiosa il giornalista enogastronomico Sandro Piovani – diviene sempre più importante puntare sulla tradizione. Tipicità significa conoscere la storia, l'alimentazione di un territorio, i percorsi. E la tradizione si tramanda e si mantiene viva se si ha piena conoscenza delle materie prime di un luogo, dei clienti e se si è padroni della propria cucina».

 

Un comitato tecnico-scientifico presiede e vigila sulle attività collegate al marchio del “Tipico a Tavola”, promuovendo attività e incontri formativi e verificando il rispetto dei requisiti previsti. Ristoratori e ricette, assieme a tutte le informazioni sul progetto, sono anche disponibili sul sito Internet www.tipicoatavola.it. 



di Gabriele Orsi