Giovedì con Stefano Bugamelli: La Melagrana, frutto funzionale per la salute della persona


Stefano Bugamelli



In vari paesi del bacino del Mediterraneo la Melagrana è un frutto molto diffuso e consumato. In Italia, fino ad oggi, utilizzato come elemento ornamentale, per arricchire con i suoi grani (arilli) le insalate, o semplicemente per sgranocchiarli.

 

Le squisite e vitaminiche spremute che nel periodo di primavera/inverno si possono consumare in Turchia e Israele la dicono lunga sulle possibilità di utilizzo che potrebbero svilupparsi anche in Italia.

 

In verità pochi giorni fa mi sono piacevolmente sorpreso nel vedere, in un bar di Castenaso vicino Bologna, una macchinetta che automaticamente tagliava le melagrane e le spremeva per produrre il succo apprezzatissimo dai clienti. La barista mi ha confermato che i suoi consumatori sono sensibilmente aumentati e questo succo è ugualmente richiesto come quello di agrumi.

 

La melagrana che arriva nei mercati nazionali è prodotta nei mesi invernali e primaverili nell’emisfero boreale (nel bacino Mediterraneo principalmente da Israele, Spagna, Turchia e altri paesi mediorientali); ii estate nell'emisfero australe (Sud America).

 

Il Melograno, originario dell’Asia, poi diffuso nei paesi mediterranei, è stato introdotto in America a metà del 1700 dai colonizzatori spagnoli.

 

Dal punto di vista salutistico il frutto è un autentico prodotto funzionale naturale ricco di vitamina c e B, di potassio e di polifenoli. Il succo può essere più o meno acidulo, zuccherino e tannico a seconda della varietà (sono oltre una ventina le più diffuse).

 

In campo farmaceutico i ricercatori americani stanno realizzando medicinali con le melagrane, i cui principi attivi combattono malattie degenerative. La presenza di acido ellagico, di flavonoidi e altre sostanze antiossidanti contrastano i tumori della prostata, della pelle, del seno e dei polmoni.

 

In Italia il frutto è utilizzato per ora quasi esclusivamente nel settore della cosmesi.

Gli sciroppi "granatina" che in origine erano ottenuti esclusivamente dal succo di melagrana e zucchero, a causa della carenza di materia prima, sono da molto tempo prodotti con ribes, agrumi e lamponi.

 

Lo sviluppo del melograno è però alle porte: a seguito del progetto del vivaista italo-israeliano Uzi Cairo, impegnato in questi studi da 10 anni, nel giugno 2013 è nata la Società Cooperativa Agricola "POMGRANA" di Grottaglie (Taranto) che si è posta il primo e significativo obiettivo di realizzare 5000 ettari di coltivazioni delle varietà Wonderful one® e Ako® (particolarmente rosse e saporite) dedicate al mercato interno.

 

Si apre quindi una nuova era per questo frutto dalle indubbie qualità alimentari, farmacologiche e cosmetiche.
 




di Stefano Bugamelli




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