Strada dei Vini e dei Sapori Forlì-Cesena: idee e progetti per rafforzare l’itinerario enogastronomico e turistico


L’assemblea della Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì-Cesena, riunita nei giorni scorsi a Bertinoro ha approvato il piano di azione e investimenti per rafforzare l’itinerario enogastronomico e turistico nel cuore della Romagna.

 

Ai 9 nuovi Comuni di montagna associati all’inizio 2013, in seguito all’allargamento dell’itinerario enogastronomico provinciale, portato da 285 a 534 Km, si sono aggiunti negli ultimi giorni anche le adesioni di Rocca San Casciano e Tredozio.

 

I nuovi progetti approvati permetteranno di perseguire cofinanziamenti europei e diverse attività e investimenti promozionali, tra cui la manutenzione straordinaria della segnaletica sul territorio e l’installazione segnaletica nei Comuni di montagna nuovi associati; il rinnovo degli strumenti per l’immagine coordinata, le nuove edizioni della Guida e della Cartoguida della Strada FC, della Carta dei prezzi dei servizi dei soci, del nuovo Catalogo dei prezzi dei prodotti degli associati, il , il “Catalogo dei 150 motivi per visitare il cuore della Romagna” ed il restyling grafico e funzionale del sito web della Strada dei Vini e dei Sapori.


 

Sono previsti inoltre l’ideazione di nuove proposte di offerta turistica e la valorizzazione di nuovi Itinerari tematici, come ad esempio i percorsi religiosi che si stanno attrezzando in Romagna; le Rocche e i Castelli; i Viaggi esperenziali, gli itinerari legati a personalità come Pellegrino Artusi, Dante Alighieri, Giovanni Pascoli, Leonardo da Vinci, Giulio Cesare e altri.

 

Oltre alla conferma della partecipazione alle numerose manifestazioni enogastronomiche realizzate ultimamente, la Strada dei Vini e dei Sapori sta altresì elaborando in questi giorni, in coordinamento con le altre Strade della Romagna e dell’Assessorato Agricoltura della Regione, nella realizzazione di pacchetti turistici e suggestioni di viaggio in funzione dell’Expo 2015, con proposte di ospitalità rurale che integrino la campagna di qualità, le emergenze turistiche romagnole ed i musei del gusto e della ruralità diffusi nei territori di Romagna, il tutto in funzione dell’attesa e sospirata nascita della Strada della Romagna con Faenza-Ravenna, Rimini ed Imola, che si realizzerà, con l’assistenza della Regione Emilia Romagna, nel biennio 2014-15 attraverso la modifica mirata della Legge Regionale 23/2000.



di Massimo Tommasini