L’Alimentazione Infantile





Un saggio ed antico proverbio popolare dice che “il buon giorno si vede dal mattino”; un detto che rappresenta perfettamente anche quello che succede in ambito alimentare; come per molti altri aspetti della nostra vita, infatti, le abitudini alimentari che ognuno di noi avrà in età adulta derivano da quelle della sua infanzia.

 

L’alimentazione infantile, che determinerà l’intera vita dell’individuo, è suddivisa in due momenti fondamentali; il primo è quello della nascita, quando il neonato, dopo nove mesi di alimentazione attraverso il condotto ombelicale, passa all’alimentazione orale del latte materno, senz’altro migliore di quello artificiale.

 

Il secondo momento comincia verso i sei-sette mesi di vita, quando comincia lo svezzamento, ed il bambino passa da un’alimentazione esclusivamente lattea, ad una diversificata sia per consistenza che per composizione; questi momenti, appresi proprio durante l'infanzia, ed in particolare nei primi due anni di vita, secondo certi studiosi americani, fonderanno la base degli stili alimentari dell'adulto.



L’alimentazione per i bambini è fondamentale per la loro crescita, a cominciare dal latte, quello materno ricco di proteine, zuccheri, grassi, vitamine, sali minerali e oligominerali presenti nelle forme e nelle soluzioni che le rendono più facilmente digeribile e assimilabile dall'organismo di un neonato.


Per quelli più grandicelli, il termine più importante in ambito alimentare dovrebbe essere “varietà”, perché uno degli elementi essenziali di una buona dieta, in particolare per un individuo in età evolutiva, è proprio il non fossilizzarsi su un numero ristretto di alimenti.

 

La società moderna, inoltre, da alcuni decenni ha “formato” genitori consumatori abituandoli a sovralimentare i propri figli, facendone bambini sovrappeso con problemi di salute che si porteranno dietro per tutta la vita.

 

Questo è spesso frutto del fatto che i bambini hanno acquisito abitudini alimentari disordinate, mangiando merendine, dolciumi o il cosiddetto “cibo spazzatura” tra un pasto e l’altro e arrivando a tavola, quindi, senza più appetito.


Per i genitori diventa quindi estremamente importante monitorare, ed eventualmente correggere, le abitudini alimentari dei propri figli, perché la loro possibilità di diventare obesi in età pediatrica è direttamente correlata alle ore che passano davanti alla televisione, alla console dei videogiochi o al computer, oltrechè all’ingurgitare con avidità alimenti poco adatti ad uno sviluppo equilibrato.

 

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Cibi ipercalorici, ricchi di zuccheri e di grassi, assieme alla mancanza di moto ed attività fisica, sono alla base della maggior parte delle malattie metaboliche dell’infanzia, delle quali l’obesità è quella più evidente, quella che come conseguenza determina nel bambino e nell’adolescente anche problemi psicologici particolarmente gravi.

 

Il 40% dei bambini ed il 60% degli adolescenti obesi rimarranno tali anche in età adulta, con tutte le conseguenze negative del caso; nel nostro paese i bambini obesi sono circa il 4% mentre il 20% è in sovrappeso; all'origine del fenomeno vi è sia una predisposizione genetica ma soprattutto l'influenza delle cattive abitudini alimentari trasmesse dai genitori e dalla società.

 

Ecco perché una buona dieta alimentare ed un sano stile di vita nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza è fondamentale per la salute.


Nel corso della crescita del bambino cresce la necessità di alcuni nutrienti come calcio, vitamine, proteine, ferro, contenuti soprattutto in alimenti di origine animale, ma è indispensabile anche abituare i giovani ad apprezzare la frutta e le verdure, magari ricorrendo ad alcuni particolari accorgimenti per farglieli apprezzare.

 


È anche cosa buona e utile bonificare la casa dai cosiddetti “cibi spazzatura”, in particolare merendine, bibite zuccherate e dolci, invitanti, ma povere di vitamine ed altri elementi utili alla crescita, cercando anche e soprattutto di fornire al bambino o al ragazzo un’educazione alimentare equilibrata che sarà la base di quello che sarà il suo stesso stile di vita in età adulta.



di Redazione 35