La Piramide Alimentare





Esattamente dieci anni fa una commissione di esperti, su incarico del Ministero della Salute, ha messo a punto quella che è nota come “Piramide dello stile di vita italiana”, un modello che ha fornito la base agli studiosi dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma “La Sapienza” per elaborare la “Piramide Alimentare Italiana”, sorella di quella precedentemente pubblicata negli Stati Uniti, quando il fenomeno dell’obesità nei diversi livelli di quella società divenne un grave problema sociale.

 

Negli ultimi cinquant’anni gli stili di vita della nostra società hanno subito cambiamenti veramente epocali e talmente repentini da mettere a rischio la salute stessa di moltissime persone.

 

In ambito alimentare molte famiglie, fino a pochi anni prima segnate da indigenza o comunque insufficienza di cibo, si sono ritrovate con un’opulenza sconosciuta e inaspettata, seppur sperata.


 

Il nuovo stile di vita ha portato con sé anche la necessità di affrontare nuove problematiche, tra le quali quelle alimentari sono state quelle affrontate nel peggiore dei modi; da qui l’insorgenza di patologia quali obesità, malattie metaboliche, problemi cardiovascolari, patologie cancerose di varia natura.

 

Solo in epoca recente, dopo un aumento vertiginoso dei costi sociali e sanitari derivati da queste patologie, non solo nel nostro paese ma in tutto il mondo occidentale industrializzato, si è cominciato a guardare con la lente d’ingrandimento alle cause ed ai rimedi per uscire da una situazione sempre più insostenibile.

 

Cause che sono stati individuati prevalentemente in errate abitudini alimentari ed in stili di vita altrettanto sbagliati; la conseguenza è stata ovvia e naturale: una serie di consigli su cibo e movimento che potessero aumentare la quantità di benessere e salute individuale.

 

In realtà la maggior parte dei paesi industrializzati ha adottato una propria “piramide alimentare”, considerando anche i prodotti e le abitudini gastronomiche locali; lo studio portato avanti dai ricercatori italiani ha portato ad una piramide alimentare giornaliera, che si articola in 6 piani in cui sono disposti in modo scalare i vari gruppi di alimenti che caratterizzano la “Dieta Mediterranea”, con colori diversi i quali caratterizzano un differente contenuto di nutrienti consigliando differenti frequenze di consumo.

 

piramide-alimentare

 

Iniziando dalla base della piramide si trovano gli alimenti di origine vegetale, elementi fondamentali della “dieta mediterranea” per la loro abbondanza in nutrienti non energetici sotto forma di vitamine, sali minerali, acqua e di composti protettivi come le fibre.

 

Salendo da un piano all’altro si trovano gli alimenti a maggiore densità energetica e pertanto da consumare in minore quantità, al fine di ridurre il sovrappeso e prevenire l’obesità e le patologie metaboliche.

 

 

Gli alimenti situati al vertice della piramide sono quelli che dovrebbero essere consumati in piccole quantità e, di conseguenza, gli alimenti posti nella parte bassa sono quelli che bisogna consumare con più frequenza e in quantità maggiori.


L’adesione alla “piramide alimentare”, è importante ma da sola non è sufficiente a determinare un maggior benessere e uno stato di salute migliore; a fianco è necessario che ogni individuo modifichi anche il proprio stile di vita, riducendo la sedentarietà ed aumentando il movimento e lo sforzo fisico, in modo da aumentare il consumo energetico; la pratica di un’attività sportiva o motoria ha infatti notevolissimi effetti benefici sullo stato di salute.

 

Comunque, la Piramide Alimentare può essere sintetizzata con la necessità di assumere cereali integrali e grassi vegetali ad ogni pasto; due o tre porzioni al giorno di frutta e verdura, come anche piccole porzioni di legumi e frutta secca, mentre il pesce, il pollame e le uova, alternativamente, possono essere consumati per tre volte a settimana, così come i formaggi, ricchi di calcio; le carni rosse, burro, cereali raffinati, patate e dolci vanno invece consumati con moderazione.


Alla base della piramide viene posta la necessità di svolgere attività fisica giornaliera e di rispettare una corretta idratazione, non inferiore al litro e mezzo di acqua al giorno.

 

L’importanza di una sana e corretta alimentazione, unita ad una pratica motoria costante, è determinante per uno stile di vita più sano; nel nostro paese anche la scuola, soprattutto quella di base, ha iniziato a fare la sua parte, anche se l’educazione alimentare è ancora molto carente e c’è ancora moltissimo da fare per l’affermazione della dieta mediterranea come stile di vita.



di Redazione 35