Il peso ideale





La moderna società dei consumi sviluppatasi dopo l’ultimo dopoguerra, conosciuta nel mondo occidentale anche come “società del benessere”, ha prodotto per vari motivi un fenomeno sconosciuto dalle generazione precedenti: l’iperalimentazione.

 

In pratica si mangia troppo, si mangia male, si mangia in fretta, consumando cibo in quantità ben superiore a quanto sia l’apporto energetico che serve al nostro corpo, provocando obesità che conduce a malattie che sono diventate vere e proprie fenomeni sociali, tra l’altro estremamente costosi.

 

Per combattere il fenomeno dell’obesità la medicina ufficiale ha allertato specialisti e nutrizionisti, cui si sono ben presto affiancate le multinazionali alimentari, che hanno immesso sul mercato prodotti dietetici non sempre all’altezza delle aspettative e che talvolta “drogando” un mercato che avrebbe invece bisogno più di conoscenza e comunicazione che di nuovi prodotti e di business.


 

La corretta alimentazione ed il rapporto dei consumatori con il cibo sarebbe la migliore medicina per tutti; una dieta per una persona sana o quasi dovrebbe avere il 55% circa delle calorie necessarie composte da carboidrati, il 25-30% provenienti da lipidi ed il 12-15% provenienti dalle proteine.

 

All’interno di queste percentuali le varietà dei cibi devono essere molte e varie, con una diversificazione che consenta l’apporto di vitamine diverse, sali minerali, fibre e via dicendo.

 

Per molti individui del mondo occidentale, uomini e donne, bambini e anziani, l’obesità è causa dell’insorgere di gravi malattie, soprattutto quelle cardiorespiratorie, diabete e talvolta anche relative allo scheletro osseo, con un costo sociale sempre più elevato.

 

La necessità di combattere le pessime abitudini alimentari hanno portato allo studio di diete considerate ideali per mangiare bene e vivere meglio e più a lungo, come la famosa dieta mediterranea” e lo studio del “peso ideale” o “peso forma”.


Il peso forma di una persona viene calcolato attraverso formule matematiche che calcolano il peso ideale e che sono state elaborate dopo anni di studi condotti su migliaia di soggetti, anche se per la verità le due misure non sempre coincidono.

 

peso-ideale

 

Il peso ideale è quel peso capace di conferire la sensazione più piacevole di benessere fisico, spesso collegato alla minore insistenza di patologie correlate all’obesità come l’ipertensione, il diabete, certe forme tumorali e via dicendo.

 

Allontanarsi troppo dal peso forma può avere serie ripercussioni anche dal punto di vista psicologico, come ad esempio un’alterazione della personalità, scarsa autostima, l’isolamento sociale, abbassando ulteriormente la qualità della vita.


Il calcolo del peso ideale/peso forma viene fatto tenendo conto di sesso, età ed altezza; una cosa importante è di prendere in considerazione delle fasce di peso anziché considerare un valore preciso; va inoltre tenuto conto della corporatura dell’individuo: se brevilinea, normolinea o longilinea.


Per raggiungere e mantenere sotto controllo il peso forma è anche particolarmente importante tenere sotto controllo l'apporto calorico che quotidianamente viene immesso all’interno del corpo, che è in relazione anche con il tipo di lavoro svolto e livello di attività fisica.

 

Ad esempio chi pratica certi sport come il wrestlers, body builder, lottatori di sumo, il peso forma è di gran lunga superiore a quello teorico mentre per che pratica sport aerobilici come i ciclisti e i maratoneti è fondamentale scendere al di sotto dei valori standard.

 

Vi sono diversi sistemi per calcolare il peso ideale, quali la Formula di Lorenz, quella di Broca, quella di Van del Vael, quella di Berthean, quella di Perrault e poi Keys, Travia, Livi ed anche quelle calcolate da altri; ciascuna usa metodi diversi e prende in considerazione parametri diversi, per cui è difficile preferire l’uno o l’altro.

 

In ogni caso il parametro che identifica il peso ideale o peso forma rimane l’«Indice di Massa Corporea IMC», che si calcola dividendo il peso della persona, indipendentemente dal sesso per la sua altezza al quadrato; ad esempio una persona di 70 chili alta 175 centimetri, avrà un indice IMC di 24,3.

 

La tabella dell’IMC prevede che una persona è normopeso con un indice compreso tra 18,5 e 24,5; sovrappeso tra 25,0 e 29,9; leggermente obeso tra 30,0 e 34,9; obeso tra 35,0 e 39,9 e gravemente obeso se l’indice IMC supera i 40; recentemente è stata introdotta anche la categoria dei super obesi per chi supera il valore 50.



di Redazione 35