Le Calorie negli alimenti





Con la fine dell’estate, stagione particolarmente indicata per commettere piccoli e grandi stravizi alimentari come grigliate con gli amici, pizze, gelati e bevande gassate durante le vacanze, il ritorno in città e alla routine quotidiana coincide spesso anche con il ritorno ad una dieta alimentare, al classico jogging o al ritorno in palestra.


Quasi sempre le calorie in più che abbiamo ingurgitato durante il periodo estivo dipendono proprio dal “lassismo” alimentare che la buona stagione induce negli essere umani, non sempre contenute dall’aumento dell’attività fisica.


La caloria è l’unità di misura dell’energia, cioè quantità di calore necessaria per alzare la temperatura di un grammo di acqua di 1 °C; in ambito biologico esiste la caloria alimentare, conosciuta come kcal, che equivale a 1000 calorie e viene utilizzata per indicare l'apporto energetico medio di un alimento, cioè l'energia contenuta in una certa quantità di prodotto alimentare.



L’organismo umano e animale, per funzionare, ha bisogno di bruciare calorie e produrre l’energia necessaria; è stato calcolato che ad esempio 1 grammo di carboidrati quali ad esempio pane, pasta, patate, cereali, ha un apporto di 4 kilocalorie, come anche 1 grammo di proteine comprese nella carne, uova, legumi, pesce magro, mentre 1 grammo di lipidi contenuti nell’olio e nei condimenti fornisce 9 kilocalorie; 1 grammo di alcol di kcal ne fornisce invece 7,5.


I fabbisogni quotidiani di calorie variano secondo il sesso, l'età, la costituzione, il tipo di attività svolta e lo stato di salute generale, quindi l’apporto calorico, in pratica la quantità e qualità dei cibi che ingeriamo per produrre energia, devono essere “tarati” su questi fattori.

 

Le necessità caloriche di un uomo con un’attività fisica normale sono circa di 2.100 Calorie, che crescono al crescere dell’attività fisica; il corpo femminile ha invece una necessità calorica inferiore dell’11-12%, percentuale che diminuisce durante la gravidanza.

 

Per calcolare il valore nutrizionale degli alimenti, utile soprattutto per fare delle diete dimagranti e quindi ipocaloriche, di solito si usano delle tabelle nutrizionali o dei programmi creati per questo scopo.

 

Generalmente i valori si riferiscono a 100 grammi di prodotto; ogni alimento è stato studiato a lungo e sono scaturite le tabelle cui tutti possono accedere per calcolare la propria dieta ideale in grado di fornire il giusto apporto energetico che, se superato, non porterebbe altro che ad un surplus di grasso che dovrebbe poi essere eliminato con maggior quantità di moto e minore e diverso consumo di alimenti.

 

carne-pesce

 

Qui di seguito pubblichiamo una lista di alimenti tra i più comuni, con il relativo apporto calorico per 100 grammi di prodotto, che possono rendere l’idea, anche se va tenuto conto che nella costruzione di una dieta personalizzata vi sono diversi altri fattori da tenere presenti, in particolare l’accostamento tra un cibo e l’altro.

 

Latte intero: 64
kcal; Yogurt intero: 64
 kcal; Mozzarella di mucca: 225
 kcal; mozzarella di bufala: 288
 kcal; formaggio fresco: 253
 kcal; Parmigiano: 386
 kcal; Burro: 754 kcal; Uovo intero: 159 kcal; Riso in bianco: 440 kcal; Pane di tipo 00: 270
 kcal; Pane all'olio: 302
 kcal; Pane casareccio: 270
 kcal; Pane al latte: 347
 kcal; Pane formato rosetta: 269 kcal; Pasta di semola: 365
 kcal; Pasta all'uovo: 368
 kcal; Pasta fresca: 265
 kcal; Pasta integrale: 335 kcal; Filetto di vitello: 120
 kcal; Pancetta tesa: 337
 kcal; pollo arrosto: 270
 kcal; Mortadella: 317
 kcal; Bresaola: 151
 kcal; Prosciutto cotto: 215 kcal; trota: 83
 kcal; Salmone affumicato: 147
 kcal; Cozze: 58
 kcal; Gamberi: 80 kcal; melanzane: 18
 kcal; zucchine: 13
 kcal; Carciofi: 18
 kcal; Finocchi: 15
 kcal; carote: 35
 kcal; Patate: 83
 kcal; Lenticchie: 269 kcal; arance: 34 kcal; Mele: 45
 kcal; ananas: 40 kcal;
 Banane: 65 kcal;
 Fragole: 30 kcal;
 Ciliegie: 38 kcal.


Sono state create nel corso degli ultimi decenni diete di ogni tipo, comprese delle diete completamente vegetali, vegane, diete senza calorie con tabelle nutrizionali improvvisate e dannose per la salute; sono soluzioni destinate all’insuccesso in quanto il nostro corpo ha bisogno dell’apporto di calorie da bruciare per produrre l’energia necessaria a sopravvivere, oltre che per un fattore psicologico non secondario.


Se le persone riuscissero a convivere con la consapevolezza della necessità di mangiare di tutto, ma con moderazione, conoscendo le proprietà e le caratteristiche dei cibi, la situazione personale e sociale ne avrebbe un notevole beneficio.



di Redazione 35